sabato 26 ottobre 2019

Centinaia di inverni. La vita e le morti di Emily Brontë, di Sara Mazzini


Hello! :D

Oggi vi parlo di un libro che ho letto per prepararmi all'imminente viaggio a Haworth ( *_*), una biografia romanzata di Emily Brontë scritta da Sara Mazzini e pubblicata dalla casa editrice Jo March, che si intitola "Centinaia di inverni. La vita e le morti di Emily Brontë".



Ho comprato il libro alla fiera del libro di Torino di quest'anno, ma ho aspettato un po' a leggerlo perché volevo conservare una lettura che mi calasse nell'atmosfera della brughiera delle Sorelle poco prima di andare, finalmente, a vederla dal vivo...e devo dire che questo romanzo ci è riuscito egregiamente, superando di gran lunga le mie più rosee aspettative <3

Comincio con il dire che ho letto tantissime biografie e saggi su Emily, la più enigmatica del celebre trio della brughiera. Quindi, sebbene incuriosita da questo romanzo, non è che mi aspettassi qualcosa di completamente nuovo...e invece mi sono dovuta ricredere! 
Sara Mazzini, con una penna che definirei a dir poco fatata, ci porta dritti nella mente di Emily. Il romanzo è scritto in prima persona e davvero sembra che sia lei a parlare. Inizia il suo racconto dalla prima infanzia e lo conclude con la propria morte, attraversando tutti gli eventi salienti della vita della famiglia Brontë e della sua vita personale, sia esteriore che interiore. Particolare spazio è dato proprio al suo rapporto con l'immaginazione e con la scrittura, che hanno permeato la sua breve ma intensa esistenza: 

"Capii di avere una missione, e che dovevo scrivere. Che fosse un dovere e non un semplice capriccio lo capivo dal modo in cui gli spiriti dei poeti estinti comunicavano con me attraverso le parole, come se avessero lasciato i loro codici affinché io potessi scoprirli e decifrarli, per contribuire all'opera che ogni autore raccoglie dalla generazione precedente e che trasmette a quella successiva, fin dal tempo in cui la prima linea venne incisa sulla pietra"(p. 82).

Ho amato moltissimo il modo in cui gli eventi si intrecciano ai romanzi di tutte e tre le Sorelle! *_* Ci sono continui riferimenti non solo, ovviamente, a Cime tempestose, ma anche ai romanzi di Charlotte quali Jane Eyre e Shirley (la cui protagonista è notoriamente ispirata a Emily), e perfino ai romanzi di Anne, Agnes Grey e La signora di Wildfell Hall. Questo dimostra non solo quanto Sara Mazzini abbia una conoscenza solida e creativa delle Sorelle, ma anche quanto abbia saputo fondere mirabilmente la realtà e l'immaginazione all'interno di questo stesso romanzo, non facile da scrivere e di cui non credo esista l'eguale (almeno per quanto attiene alle pubblicazioni presenti in Italia).

"Creai un nome nuovo, sul quale modellare un uomo immaginario che, in quanto tale, avrei potuto amare. Lo chiamai "Hareton".

Con buona pace delle numerose fan di Heathcliff, anch'io ho sempre pensato che Hareton fosse il modello di uomo ideale per Emily, e veder confermata questa intuizione è stata una delle tante soddisfazioni di questa densa lettura xD D'altronde, Emily era Heathcliff... ;D
Non finirò mai di rimpiangere la perdita dell'universo narrativo di Gondal, che comunque approfondirò ancora prossimamente con alcuni saggi che ho in lista ^^ 

Un grazie sentito all'autrice per questo viaggio immaginifico emozionante che ha egregiamente anticipato quello reale <3 Amanti delle Brontë, non perdetevelo! Lo trovate qui

Titolo: Centinaia di inverni. La vita e le morti di Emily Brontë
Autrice: Sara Mazzini
Casa editrice: Jo March
N. pagine: 279
Prezzo: 19 euro

sabato 19 ottobre 2019

"La fabbrica delle bambole", di Elizabeth Macneal

Hello! :D

Quando ho segnalato su Facebook di averlo iniziato, in molti mi avete chiesto un parere su "La fabbrica delle bambole" di Elizabeth Macneal, il romanzo storico nuovo fiammante pubblicato da Einaudi nella collana Supercoralli all'inizio di questo mese...ed eccovi accontentati :D
Gli ho dato perfino la precedenza sul romanzo di Anne Bronte, che ho terminato la settimana scorsa e che ovviamente mi è piaciuto molto di più (e forse proprio per questo ho bisogno di più tempo per elaborare una recensione degna di lui, ma arriverà, non temete xD).

Tornando a questo romanzo, comincio con il dire che è stato un per me rarissimo caso di colpo di fulmine: non conoscevo la sua esistenza, sono entrata un giorno qualsiasi in libreria, l'ho visto e me lo sono portato a casa subito così, senza neppure sfogliare le prime pagine o la quarta di copertina (era avvolto nel cellophane, come molti libri di questa CE). 
Vi assicuro che l'avrò fatto tre volte al massimo nella mia vita, ma come resistere a quella magnifica copertina e a una trama che include Preraffaelliti, mistero e un'eroina forte e determinata?? xD 

Eccola in tutto il suo splendore:



Comincio con il dire che le mie aspettative non sono rimaste deluse. Non sono cioè pentita di quest'acquisto impulsivo, ho divorato il libro e l'ho apprezzato tantissimo. Tuttavia è risultato leggermente diverso dall'opinione che mi ero fatta di lui in astratto.
Ci narra la storia di Iris, una ragazza dai capelli rossi (immediato riferimento alla celebre musa dei Preraffaelliti, Lizzie Siddal) caratterizzata da un difetto di postura, che lavora insieme alla gemella Rose (deturpata dal vaiolo) in un negozio di bambole. Insoddisfatta della sua vita monotona, ogni notte Iris si reca di nascosto a dipingere quadri nel laboratorio del negozio, finché un giorno un componente della Confraternita dei Preraffaelliti le propone di fargli da modella per un dipinto che sta progettando, offrendole in cambio lezioni di pittura. Il tentativo di emancipazione di Iris si interseca con l'inquietante vicenda di Silas, uno strambo individuo ossessionato dagli animali impagliati, e con tanti altri personaggi che fanno da sfondo al vivido affresco di una Londra ottocentesca fumosa, putrida, dai toni Dickensiani

Ho apprezzato tantissimo lo stile vivido dell'autrice, che ti cala completamente nell'atmosfera dell'epoca e ti fa vivere insieme ai suoi personaggi, anche troppo...ammetto di aver avvertito un senso di claustrofobia e angoscia nella terza e ultima parte, che è quella più cruda e inquietante. In verità avrei preferito che Macneal calcasse meno la mano su certe scene, che disgustano un po'e appesantiscono una narrazione fino a quel punto caratterizzata da un tono piuttosto lieve, quasi etereo come certi quadri dei pittori di cui si parla. 

Questo romanzo storico mi sembra un tentativo abbastanza riuscito di fondere arte, emancipazione femminile e noir: lo consiglio a chi ama i romanzi storico con un tocco di un realismo piuttosto crudo, e ai fan dei preraffaelliti ovviamente! :D 

Titolo: La fabbrica delle bambole
Autrice: Elizabeth Macneal
Casa editrice: Einaudi
N. pagine: 400
Prezzo cartaceo: 21 euro
Prezzo Ebook: 9,99 euro

martedì 17 settembre 2019

Viaggi nella Brughiera #1- Scozia

Ciao a tutti! :D

Chi mi segue anche sulla pagina facebook avrà intuito che quest'estate ho realizzato uno dei sogni che coltivavo da tempo, ovvero recarmi nella magica Scozia *_* Sono stata lì otto giorni, tra Edimburgo e le Highlands, e vi ho trovato così tanti riferimenti letterari che ho pensato di inaugurare una nuova rubrica sul blog, "Viaggi nella Brughiera", per illustrarvi alcune delle chicche e curiosità in cui mi sono imbattuta, in modo da fornirvi non solo spunti per un eventuale viaggio, ma anche be più accessibili suggestioni librerecce ^^

EDIMBURGO




Edimburgo è una città favolosa: non dico che abbia superato Londra nella mia personale classifica, ma diciamo che la tallona da presso. Si visita tutta tranquillamente a piedi, ed è incantevole perdersi nei piccoli vicoli (i cosiddetti Close) che si diramano dalle vie principali. Poi ho avuto involontariamente la fortuna di recarmici durante il Fringe Festival (che si svolge ogni anno durante il mese di agosto), un festival che attira artisti provenienti da tutto il mondo che si esibiscono ad ogni angolo per ore, intrattenendo i passanti.
Ma Edimburgo non è sempre stata una città così tranquilla e pacifica...nelle sue strade di pietra grigia e austera ancora si intuisce il suo passato oscuro, di cittadina del nord caratterizzata da miseria, malattia e morte. Un passato ricco di mistero, che abbonda di riferimenti storici e letterari.

1) Mary Stuart (1542-1587)

In Italia meglio conosciuta come Maria Stuarda, è stata regina di Scozia da quando aveva solo sei giorni fino a quando fu costretta ad abdicare in favore del figlio, poi divenuto anche re di Inghilterra alla morte della cugina di Mary, Elizabetta Tudor (la celebre figlia di Enrico VIII e Anna Bolena).
La sua storia avventurosa e sfortunata si è svolta in gran parte proprio a Edimburgo, e in particolare all'Holyrood Palace, dove ancora oggi si può visitare la stanza in cui fu assassinato il suo fedele segretario di origini italiane Davide Rizzio. 
A chi fosse affascinato da questa figura storica consiglio la meravigliosa biografia scritta da Stefan Zweig, che trovate nella meravigliosa edizione Castelvecchi.



2) Robert Louis Stevenson

Stevenson era uno scrittore scozzese, e la Scozia è fortemente presente nelle sue opere, perfino le più insospettabili! ^^

- Lo strano caso del Dott. Jeckyll e del Sig. Hyde


Il romanzo divenuto emblema della doppia personalità è ambientato proprio a Edimburgo, e a questa città è legato strettamente anche nella realtà. Infatti per la figura del protagonista Stevenson si ispirò a un uomo realmente esistito, tale Deacon Brody. Costui, da abile e rispettato uomo d'affari di giorno, si trasformava di notte in un criminale che derubava i suoi stessi clienti diurni. A ricordarlo è questo pittoresco ristorante sulla Royal Mile, una delle vie principali della città (dove tra l'altro si mangia divinamente a prezzi non esorbitanti ^^).
Il romanzo non posso che consigliarvelo nella splendida edizione illustrata Bur *_*









L'isola del tesoro


L'ambientazione esotica di questo splendido romanzo per ragazzi non farebbe mai pensare a un collegamento con la brumosa Scozia, eppure proprio a una delle isolette nei pressi di Edimburgo e dei suoi favolosi ponti si ispirò Stevenson per la creazione della "sua" isola, riprendendone fedelmente contorni e caratteristiche! :D







4) James Matthew Barrie

Barrie, creatore di Peter Pan, fu attivo soprattutto sulla scena londinese, e per questo non molti sanno che era, in realtà, scozzese. A Kirriemuir, paesino sul mare non lontanissimo da Edimburgo, è possibile visitare la sua casa natale. In questo viaggio non ho avuto tempo per andarci, ma almeno ho diverse scuse per tornare! ^^
Ne approfitto per consigliarvi la lettura delle opere di questo scrittore a mio parere un po' sottovalutato: in particolare non dimenticate di leggere Peter Pan nei giardini di Kensington (preludio alla storia più nota di Peter e Wendy) che è poetico e triste, e l'opera teatrale originale, per me molto più immediata ed efficace del romanzo che ne fu tratto successivamente. Ve lo consiglio anche in questo caso nella splendida edizione illustrata Bur.





5) Harry Potter




Ebbene sì, il maghetto più famoso del mondo in Scozia ormai la fa da padrone, e a Edimburgo e dintorni c'è abbondante pane per i denti degli appassionati della saga nata da J.K. Rowling. 
The Elephant House
In primo luogo c'è la caffetteria The Elephant House, in cui la scrittrice iniziò a scrivere il primo libro quando si trovava a Edimburgo dalla sorella insieme alla figlia ancora piccola. Oggi non è il miglior posto in cui prendere un caffè a Edimburgo, visto che è caotica, troppo calda e anche cara rispetto a quello che offre, ma da appassionato della saga che fai, non ci vai? xD


Alnwick Castle
La seconda tappa imperdibile, stavolta fuori Edimburgo (e anche fuori dalla Scozia, a dirla tutta, visto che ci si trova già in Inghilterra) è il castello di Alnwick, dove sono state girate le scene esterne dei primi due film di Harry Potter. La cosa affascinante di questo castello però sono gli interni: il castello infatti per gran parte dell'anno è ancora abitato da quel fortunello del Duca Percy di Northumberland e dalla sua famiglia, per cui è ovviamente arredato in modo confortevole e sontuoso, nonché con vari cani defunti della famiglia, imbalsamati e posti strategicamente in vari punti del salotto per impressionare i turisti xDD




6) Museo degli scrittori

A Edimburgo c'è anche un piccolo muso che celebra, con manoscritti e oggetti d'epoca, tre scrittori simbolo della Scozia: il già citato Robert Louis Stevenson, Walter Scott e il poeta Robert Burns. Ai tre scrittori sono anche dedicati vari monumenti in città, e questo museo è una vera e propria chicca per chi voglia acquistare un souvenir letterario (io ho preso un meraviglioso bracciale a tema Peter Pan) ^^

Il museo mi ha invogliata a ritentare la lettura di quel mattonazzo storico di Ivanhoe...ce la farò?? xD Si accettano scommesse!









LE HIGHLANDS



Glen Coe, nel cuore delle Highlands


Per quanto Edimburgo e i suoi riferimenti letterari siano ricchi di fascino, in realtà il motivo per cui sognavo da anni un viaggio in Scozia sono loro, le Higlands, o "Terre Alte". Paesaggi mozzafiato, caratterizzati da colline e montagne solitarie rivestite di erica in fiore e attraversate da graziosi fiumiciattoli. L'isola di Skye, poi, è un mondo a sé: il suo nome significa "isola della nebbia" o "isola misteriosa", e devo dire che le sta a pennello! Sono terre intrise di leggende, che si ritrovano anche in letteratura. Per esempio la somma Virginia Woolf ha ambientato proprio sull'isola di Skye il suo capolavoro, Gita al faro.
Portree, capitale di Skye

E qualora vogliate immergervi completamente in queste terre incantevoli con una saga bella lunga, non posso che consigliarvi di iniziare a leggere "Outlander" (La straniera) di Diana Gabaldon, ambientata nella Scozia settecentesca delle rivolte giacobite.

Se la serie infinita di libri vi scoraggia date un'opportunità alla bella serie tv che ne hanno tratto.



Inverness

Inverness


Nella pittoresca capitale delle Highlands, che tra l'altro è uno degli scenari di Outlander, mi sono imbattuta in una delle librerie più belle che abbia mai visitato, ricavata da una vecchia chiesa sconsacrata. Si chiama Leakey's Bookshop e lì ho comprato per poche sterline un libro di Vita Sackville West, amante di Virginia Woolf e fonte di ispirazione per il celebre romanzo "Orlando"!

Splendida libreria a Inverness

Spero che questa incursione letteraria nella magica Scozia vi sia piaciuta...prossimamente ce ne saranno altre, stay tuned :D

sabato 10 agosto 2019

Estate in Brughiera #1

Ciao a tutti! :D

Anche sulla Brughiera splende un caldissimo sole estivo, e devo dire che l'agognato riposo di questo inizio agosto mi ha conciliato non poco la lettura: sono riuscita a iniziare e terminare ben tre libri, uno più bello dell'altro! :D 
Ho deciso di parlarvene in un un unico post in quanto li ritengo, come spesso mi accade, uniti da un involontario eppure ben evidente fil rouge. A voi scoprire quale sia! :D 

"Figlie di una nuova era", di Carmen Korn

Siamo nella Germania degli anni '20, la disastrosa Prima Guerra Mondiale è finita da poco e gli abitanti della città di Amburgo provano pian piano a tornare alla normalità...salvo poi scivolare, lentamente ma inesorabilmente, verso un nuovo baratro peggiore del precedente. 
Romanzo corale da cui non mi aspettavo molto e che forse proprio per questo mi ha piacevolmente sorpresa, Figlie di una nuova era è il primo volume di una trilogia portata per la prima volta in Italia da Fazi (il secondo volume, "è tempo di ricominciare", è già in libreria, mentre credo dovremo aspettare il 2020 per il terzo). Segue le vicende di una moltitudine di personaggi, che tuttavia ruotano fondamentalmente intorno a un gruppo di donne molto diverse tra loro: le ostetriche Henny e Kathe, la ricca e infelice Ida, l'anticonformista Lina. Mentre, per ovvi motivi, abbondano i libri che illustrano la Seconda Guerra Mondiale dal punto di vista di Ebrei e Alleati, è ancora molto raro un bel romanzo che ci mostri la Germania di quegli anni: soprattutto dall'interno, dal punto di vista della gente comune. Be', questo è quel libro. Abbastanza inquietante per alcune (sottili) analogie con i nostri tempi, e assolutamente da leggere.

"Ragazze elettriche", di Naomi Alderman

Diverso dai soliti libri che recensisco sul blog, ma non meno bello, questo romanzo ci mostra come sarebbe il nostro mondo se improvvisamente tutte le donne diventassero capaci di emettere scariche elettriche in grado di mettere KO gli uomini. Sotto forma di romanzo distopico (o utopico? xD) il libro di Alderman ci propone una riflessione interessante e quantomai veritiera sui rapporti tra i generi, il tutto senza rinunciare a ritmo e adrenalina (che amo trovare nel leggero periodo estivo). Anche se di solito non leggete libri di questo genere vi consiglio di dargli un'occhiata!









"Mathilda", di Mary Shelley

A un tuffo nel primo '800 non rinuncio mai, e stavolta è toccato a questo breve romanzo dell'autrice di Frankenstein. "Mathilda" è un'opera semi-autobiografica che trasfigura e condensa la vita dell'autrice Mary Shelley: l'infanzia solitaria e sognatrice, la giovinezza segnata da un rapporto difficile con il padre, la desolazione di una vita che sembra segnata dal peccato e dalla disperazione. Triste e malinconico, si legge nel giro di qualche ora ma l'ho trovato a tratti più interessante del romanzo più famoso sulla "Creatura". Adesso poi lo trovate in libreria nella splendida edizione di Darcy Edizioni, a cura di Alessandranna d'Auria: un nome una garanzia :D 







Termina qui la prima parte delle mie letture estive (così come è terminata la prima parte delle mie vacanze, sigh!) ma spero di aggiornarvi presto con la seconda :D Voi cosa state leggendo? A presto :*

sabato 15 giugno 2019

"Rose Leblanc", di Georgiana Fullerton

Ciao a tutti! :D

Scusate, come al solito, i post con il contagocce, ma rispecchiano le mie reali letture purtroppo! xD
Sono presa da tanti impegni in questo periodo, e quindi non riesco né a leggere né a scrivere quanto vorrei...ma spero di farmi perdonare con la recensione di un libro che mi ha attirata da quando ho letto il titolo (forse trovare in copertina un nome proprio mi attiva qualche lampadina segreta costituita dal mio romanzo preferito, Jane Eyre, che ha proprio questa tipologia di titolo! xD). 
Si tratta di Rose Leblanc, di Georgiana Fullerton.




Questo romanzo, lo ammetto, era per me totalmente sconosciuto prima che Flower-ed ne annunciasse la pubblicazione in italiano, e poco o nulla so dell'autrice, se non che era inglese, nobile e filantropa, ed è vissuta nella prima metà del 1800. Ha scritto un bel po' di romanzi, e se sono tutti belli come Rose spero che potremo leggerli presto anche in Italia! *_*

Ma veniamo a questa sua opera: incredibile che sia stata scritta nel 1861, quando la scrittrice aveva quasi 50 anni! Data la freschezza della narrazione e l'età dei protagonisti l'avrei creduto opera di una loro coetanea. Rose Leblanc ruota infatti intorno alle vicende di due giovani donne, vicende che si intrecceranno nel corso della narrazione: una è la Rose del titolo, una semplice ma graziosissima giovane di campagna che ha fatto perdere la testa agli uomini di mezzo paese. Pur essendo promessa  da anni a suo cugino, ragazzo un po' rude ma dal cuore d'oro, si innamora del dolce e poetico Andrè, ma i problemi economici di quest'ultimo ostacolano il loro amore. La seconda protagonista è Alice: una ragazza di nobili natali, gentile e dall'indole filantropica (che credo rispecchi molto quella dell'autrice), la cui vita si intreccerà con quella di Rose e dei suoi spasimanti. 
Sullo sfondo un paesaggio boschivo quasi fiabesco, in cui il giovane Andrè ama perdersi sognante scrivendo componimenti per la sua bella, mentre la più concreta Rose sogna una vita da moglie felice in una rustica casetta. Potrà un poeta darle la vita che desidera? E cosa ne sarà dell'animo puro ed elevato di Alice? 

Rose Leblanc è un romanzo delicato ma incredibilmente profondo: non so da quanto tempo non mi capitasse di segnare tanti passi illuminanti! Ne riporto alcuni:

"La vita è così breve che uno deve avere una certa dose di energia che gli impedisca di trascorrerne la metà senza far nulla".

"Hai mai riflettuto sul fatto che tutti i doni dello spirito, così come le abilità dell'intelletto, provengono direttamente da Dio? E tu gli hai mai chiesto, quando sei impegnato a leggere o scrivere, di illuminare il tuo intelletto o di guidare la tua penna? [...] Credimi, non vi è nulla che sia di poca importanza davanti a Dio. Tutto è grande e importante ai suoi occhi". 

Lo consiglio a tutti gli appassionati di quei romanzi ottocenteschi che, nella loro semplicità, riescono a non essere mai troppo prevedibili e a strappare perfino qualche lacrimuccia...ok, lo ammetto, io ho versato ben più di qualche lacrimuccia, il finale mi ha proprio stesa! xD 
Un plauso, come al solito, all'impeccabile traduzione di Riccardo Mainetti, sempre in grado di far rivivere pienamente le emozioni dell'opera originale.

Titolo: Rose Leblanc
Autrice: Georgiana Fullerton
Casa editrice: Flower-ed
Prezzo: 15 euro cartaceo, 7,99 euro ebook

A presto (spero! xD). Ho in cantiere la recensione del romanzo di una poetessa...chi potrebbe essere, secondo voi? ^_^

domenica 5 maggio 2019

Quality Street, di James Matthew Barrie

Ciao a tutti! :D

Ho appena notato che il mio ultimo post sul blog risale al 31 marzo...data scandalosamente lontana! xD Ma il 2019 è iniziato all'insegna del blocco del lettore, e poche letture vuol dire anche poca ispirazione per la scrittura...per fortuna nell'ultimo periodo mi sono imbattuta in diversi bei titoli che mi stanno facendo pian piano ripartire :D
Il primo che voglio presentarvi è il più breve di quelli che ho in lettura in questo maggio freddino e piovoso...si tratta di una commedia del mio adorato James Matthew Barrie, presentata per la prima volta ai lettori italiani dalla casa editrice Flower-ed, nella sempre piacevole traduzione di Riccardo Mainetti: il titolo è "Quality Street".


Molti conoscono Barrie solo per il più che celeberrimo personaggio di Peter Pan...ma forse pochi sanno che fu un prolifico autore di opere teatrali, che avevano un immenso successo nell'Inghilterra di inizio '900. Lo stesso Peter Pan, prima di diventare il romanzo che tutti conosciamo (o quasi, molti ne conoscono purtroppo solo la seconda parte, "Peter Pan e Wendy", a discapito della poetica e a tratti struggente "Peter Pan nei giardini di Kensington") era un'opera teatrale, che potete leggere anche in italiano in edizione Feltrinelli (non perdetelo, è tutta un'altra cosa!^^)


Ma come al solito sto divagando, torniamo alla commedia di cui voglio parlarvi oggi xD 
Quality Street è ambientato nella strada principale di un paesino di provincia (che dà anche il titolo all'opera), e la vicenda si apre con una scenetta squisitamente austeniana, che vede un gruppetto di donne discutere degli imminenti arruolamenti delle guerre napoleoniche. Susan e Pheobe, le protagoniste della storia, non sono troppo preoccupate dalla guerra: attendono infatti a momenti la proposta di matrimonio dello spasimante di Phoebe, che si è già compromesso abbastanza da creare solide aspettative...ma se non tutto andasse come previsto?
Una commedia degli equivoci a tratti dolceamara, incentrata sul trascorrere del tempo e sull'influsso che la speranza e la felicità, o al contrario l'infelicità e la disperazione, hanno sulla percezione dello stesso.
Mi sono davvero divertita a leggerla perché riesce, nella sua brevità, a far immergere nella vita delle protagoniste, soffrendo e sperando insieme a loro. Poi ho apprezzato molto il tocco ironico dell'autore e il suo prendere in giro le convenzioni sociali del tempo, che consideravano una trentenne non sposata come una vecchia zitella che non aveva neanche più diritto di prender parte a un ballo ( il fatto che io sia una trentenne non sposata non ha influito in alcun modo su questa mia considerazione xDD 
Da questa commedia è stato tratto anche un film del 1937 con Katharine Hepburn, il cui titolo italiano diventa inspiegabilmente "Dolce inganno" (in Italia se non piazzano un titolo smielato a caso non sono contenti, neanche gli anni '30 sfuggivano a questa regola xD) Ecco la locandina :D



Spero di poter leggere altro di questo autore che, come accade a coloro che diventano famosissimi per una sola opera, è ingiustamente trascurato nel resto della sua produzione!


Titolo: Quality Street
Autore: James Matthew Barrie
Casa editrice: Flower-ed
N. pagine: 144
Prezzo cartaceo: 15 euro
Prezzo ebook: 7,99 euro (ma in questi giorni è in offerta a 1,99 euro, se vi incuriosisce approfittatene ^^ Lo trovate qui.)

A presto! (spero xDD) :*


domenica 31 marzo 2019

Mister Rochester, di Sarah Shoemaker

Ciao a tutti! ^^

Oggi finalmente riesco a recensirvi un libro la cui apparizione sui nostri scaffali ha fatto sbrilluccicare i miei occhi sempre bramosi di materiale sulle mitiche Sorelle della Letteratura: si tratta di Mister Rochester, di Sarah Shoemaker.
Prima di tutto voglio però avvertire di non leggere né il romanzo né la mia recensione qualora non si fosse già letto "Jane Eyre" di Charlotte Bronte, causa inevitabili spoiler di quest'ultimo!



Come si evince dal titolo, si tratta di un romanzo (il primo, credo, in Italia) dedicato al personaggio maschile più noto e amato uscito dalla penna di Charlotte Bronte: Mr. Rochester appunto. Una figura maschile complessa, misteriosa e intrigante che è probabilmente seconda solo a Mr. Darcy e Heathcliff nell'immaginario femminile dall' '800 a oggi xD
Ma Sarah Shoemaker sarà riuscita a rendere giustizia a questa figura? Vediamo! ^^

Vi anticipo che questo romanzo, a differenza dei molteplici equivalenti che trattano di altri personaggi maschili celebri (penso in particolare al già nominato Mr. Darcy), non si concentra sul punto di vista di Rochester nel corso della narrazione della Bronte, ma scrive l'intera biografia del personaggio, che parla di se stesso in prima persona. Lo incontriamo bambino di sette o otto anni, con le sue prime impressioni sul mondo che lo circonda, e lo accompagniamo per tutto l'arco della sua esistenza fino al matrimonio con Jane. Questa scelta narrativa, se da un lato consente di avere una visione a tutto tondo del personaggio, dall'altro si rivela poco coraggiosa: forse Sarah Shoemaker temeva un po' il confronto con il colosso scritto da Charlotte e non ha voluto cimentarsi in una riscrittura del romanzo dal punto di vista di Edward. Un po' la capisco, ma c'è da dire che purtroppo la figura di Rochester in questo modo sbiadisce un po': infatti fino a oltre la metà del romanzo, semplicemente, non si parla di Rochester ma di un qualunque figlio cadetto di un proprietario terriero inglese xD Le sue specificità non emergono più di tanto, si resta molto in superficie, e credo che alcune parti fondamentali per lo sviluppo del carattere di lui così come ce lo presentava Charlotte siano un po' tirate via. E anche quando poi, finalmente, è entrata in scena Jane, mi aspettavo un maggiore approfondimento delle vicende narrate nel capolavoro bronteano, approfondimento che invece non è avvenuto. 
Contro ogni mia aspettativa, ho letto con maggiore piacere la prima parte, che per quanto potesse essere la storia di un qualsiasi giovane inglese dell'800 devo dire che mi ha coinvolta e interessata, ed è ricchissima di dettagli e fatti interessanti sulla vita dell'epoca: si vede che l'autrice ha una preparazione solidissima in merito, e si è documentata con minuzia e passione. 

Insomma, per me è un romanzo da leggere se si amano le sorelle Bronte perché, anche se dentro non ci si trova propriamente Mr. Rochester (ma chi potrebbe davvero afferrare l'essenza di un personaggio così sfuggente?Forse solo Heathcliff sarebbe più arduo da analizzare...), c'è di sicuro, ben ricostruita con abilità e competenza, l'atmosfera in cui le Sorelle scrissero i loro romanzi...e non è davvero poco! <3 

Titolo: Mister Rochester
Autrice: Sarah Shoemaker
Editore: Beat
N. pagine: 415
Prezzo: 18 euro