sabato 26 ottobre 2019

Centinaia di inverni. La vita e le morti di Emily Brontë, di Sara Mazzini


Hello! :D

Oggi vi parlo di un libro che ho letto per prepararmi all'imminente viaggio a Haworth ( *_*), una biografia romanzata di Emily Brontë scritta da Sara Mazzini e pubblicata dalla casa editrice Jo March, che si intitola "Centinaia di inverni. La vita e le morti di Emily Brontë".



Ho comprato il libro alla fiera del libro di Torino di quest'anno, ma ho aspettato un po' a leggerlo perché volevo conservare una lettura che mi calasse nell'atmosfera della brughiera delle Sorelle poco prima di andare, finalmente, a vederla dal vivo...e devo dire che questo romanzo ci è riuscito egregiamente, superando di gran lunga le mie più rosee aspettative <3

Comincio con il dire che ho letto tantissime biografie e saggi su Emily, la più enigmatica del celebre trio della brughiera. Quindi, sebbene incuriosita da questo romanzo, non è che mi aspettassi qualcosa di completamente nuovo...e invece mi sono dovuta ricredere! 
Sara Mazzini, con una penna che definirei a dir poco fatata, ci porta dritti nella mente di Emily. Il romanzo è scritto in prima persona e davvero sembra che sia lei a parlare. Inizia il suo racconto dalla prima infanzia e lo conclude con la propria morte, attraversando tutti gli eventi salienti della vita della famiglia Brontë e della sua vita personale, sia esteriore che interiore. Particolare spazio è dato proprio al suo rapporto con l'immaginazione e con la scrittura, che hanno permeato la sua breve ma intensa esistenza: 

"Capii di avere una missione, e che dovevo scrivere. Che fosse un dovere e non un semplice capriccio lo capivo dal modo in cui gli spiriti dei poeti estinti comunicavano con me attraverso le parole, come se avessero lasciato i loro codici affinché io potessi scoprirli e decifrarli, per contribuire all'opera che ogni autore raccoglie dalla generazione precedente e che trasmette a quella successiva, fin dal tempo in cui la prima linea venne incisa sulla pietra"(p. 82).

Ho amato moltissimo il modo in cui gli eventi si intrecciano ai romanzi di tutte e tre le Sorelle! *_* Ci sono continui riferimenti non solo, ovviamente, a Cime tempestose, ma anche ai romanzi di Charlotte quali Jane Eyre e Shirley (la cui protagonista è notoriamente ispirata a Emily), e perfino ai romanzi di Anne, Agnes Grey e La signora di Wildfell Hall. Questo dimostra non solo quanto Sara Mazzini abbia una conoscenza solida e creativa delle Sorelle, ma anche quanto abbia saputo fondere mirabilmente la realtà e l'immaginazione all'interno di questo stesso romanzo, non facile da scrivere e di cui non credo esista l'eguale (almeno per quanto attiene alle pubblicazioni presenti in Italia).

"Creai un nome nuovo, sul quale modellare un uomo immaginario che, in quanto tale, avrei potuto amare. Lo chiamai "Hareton".

Con buona pace delle numerose fan di Heathcliff, anch'io ho sempre pensato che Hareton fosse il modello di uomo ideale per Emily, e veder confermata questa intuizione è stata una delle tante soddisfazioni di questa densa lettura xD D'altronde, Emily era Heathcliff... ;D
Non finirò mai di rimpiangere la perdita dell'universo narrativo di Gondal, che comunque approfondirò ancora prossimamente con alcuni saggi che ho in lista ^^ 

Un grazie sentito all'autrice per questo viaggio immaginifico emozionante che ha egregiamente anticipato quello reale <3 Amanti delle Brontë, non perdetevelo! Lo trovate qui

Titolo: Centinaia di inverni. La vita e le morti di Emily Brontë
Autrice: Sara Mazzini
Casa editrice: Jo March
N. pagine: 279
Prezzo: 19 euro

sabato 19 ottobre 2019

"La fabbrica delle bambole", di Elizabeth Macneal

Hello! :D

Quando ho segnalato su Facebook di averlo iniziato, in molti mi avete chiesto un parere su "La fabbrica delle bambole" di Elizabeth Macneal, il romanzo storico nuovo fiammante pubblicato da Einaudi nella collana Supercoralli all'inizio di questo mese...ed eccovi accontentati :D
Gli ho dato perfino la precedenza sul romanzo di Anne Bronte, che ho terminato la settimana scorsa e che ovviamente mi è piaciuto molto di più (e forse proprio per questo ho bisogno di più tempo per elaborare una recensione degna di lui, ma arriverà, non temete xD).

Tornando a questo romanzo, comincio con il dire che è stato un per me rarissimo caso di colpo di fulmine: non conoscevo la sua esistenza, sono entrata un giorno qualsiasi in libreria, l'ho visto e me lo sono portato a casa subito così, senza neppure sfogliare le prime pagine o la quarta di copertina (era avvolto nel cellophane, come molti libri di questa CE). 
Vi assicuro che l'avrò fatto tre volte al massimo nella mia vita, ma come resistere a quella magnifica copertina e a una trama che include Preraffaelliti, mistero e un'eroina forte e determinata?? xD 

Eccola in tutto il suo splendore:



Comincio con il dire che le mie aspettative non sono rimaste deluse. Non sono cioè pentita di quest'acquisto impulsivo, ho divorato il libro e l'ho apprezzato tantissimo. Tuttavia è risultato leggermente diverso dall'opinione che mi ero fatta di lui in astratto.
Ci narra la storia di Iris, una ragazza dai capelli rossi (immediato riferimento alla celebre musa dei Preraffaelliti, Lizzie Siddal) caratterizzata da un difetto di postura, che lavora insieme alla gemella Rose (deturpata dal vaiolo) in un negozio di bambole. Insoddisfatta della sua vita monotona, ogni notte Iris si reca di nascosto a dipingere quadri nel laboratorio del negozio, finché un giorno un componente della Confraternita dei Preraffaelliti le propone di fargli da modella per un dipinto che sta progettando, offrendole in cambio lezioni di pittura. Il tentativo di emancipazione di Iris si interseca con l'inquietante vicenda di Silas, uno strambo individuo ossessionato dagli animali impagliati, e con tanti altri personaggi che fanno da sfondo al vivido affresco di una Londra ottocentesca fumosa, putrida, dai toni Dickensiani

Ho apprezzato tantissimo lo stile vivido dell'autrice, che ti cala completamente nell'atmosfera dell'epoca e ti fa vivere insieme ai suoi personaggi, anche troppo...ammetto di aver avvertito un senso di claustrofobia e angoscia nella terza e ultima parte, che è quella più cruda e inquietante. In verità avrei preferito che Macneal calcasse meno la mano su certe scene, che disgustano un po'e appesantiscono una narrazione fino a quel punto caratterizzata da un tono piuttosto lieve, quasi etereo come certi quadri dei pittori di cui si parla. 

Questo romanzo storico mi sembra un tentativo abbastanza riuscito di fondere arte, emancipazione femminile e noir: lo consiglio a chi ama i romanzi storico con un tocco di un realismo piuttosto crudo, e ai fan dei preraffaelliti ovviamente! :D 

Titolo: La fabbrica delle bambole
Autrice: Elizabeth Macneal
Casa editrice: Einaudi
N. pagine: 400
Prezzo cartaceo: 21 euro
Prezzo Ebook: 9,99 euro