domenica 20 maggio 2018

"Doppio Stradivari", di Antonella Iuliano


Ciao a tutti! ^^

In questo periodo intenso e impegnativo (mi accingo a cambiare città, non esattamente una passeggiata per un bradipo abitudinario come me xD) mi sono immersa davvero con grande piacere nel terzo, nuovissimo romanzo di una scrittrice che conosco e stimo ormai da diversi anni: Antonella Iuliano. Si intitola "Doppio Stradivari" ed è una favola dai toni lievemente dark che scivola via in un soffio, complice il ritmo incalzante con cui ti avvolge fin dalla prima pagina.




Siamo in un castello alle porte di Vienna, di notte. La giovane Lena Reiter, nuova cameriera assunta dalla Contessa del Maniero, sta salendo timorosa le scale che portano a una torre isolata: dovrà consegnare un vassoio di cibo senza guardarsi intorno né parlare con nessuno. Ho iniziato il romanzo di notte e, complice la scrittura evocativa dell'autrice, ho sentito anch'io un brivido mentre accompagnavo Lena verso la sua misteriosa destinazione, che si rivela abitata da una ragazza con lunghi capelli neri e profondi occhi scuri.
Perché è rinchiusa lì? Quale terribile segreto nasconde la vita apparentemente irreprensibile della Contessa Von Grath?
Notte dopo notte, nell'adempiere il suo misterioso compito, Lena rimetterà pian piano insieme i pezzi di un puzzle inquietante, in cui i destini dei protagonisti sono strettamente legati a due violini diversi ma complementari, uno nero e uno bianco, realizzati da Stradivari in persona.

Dopo averci raccontato la storia di due fratelli nel suo primo romanzo, "Come petali sulla neve" (trovate la mia recensione qui), Antonella ci parla stavolta di due sorelle, diverse come diversi sono i violini che suonano: Katharina e Larissa. Alla loro storia, che con i suoi intrighi e misteri strizza l'occhio alle fiabe dei fratelli Grimm, si intrecciano il coraggio, la lealtà, l'amicizia e l'amore manifestati dai tanti comprimari della vicenda: non per ultima la cameriera Lena, emblema di temerarietà e devozione. 
Antonella Iuliano è una scrittrice d'altri tempi, ne sono sempre più convinta! La sua penna delicata e poetica dà ad ogni suo libro il sapore di un classico.
Se ancora non la conoscete vi consiglio di iniziare da "Charlotte-La storia della piccola Bronte", quello che per me è il suo libro più intenso e sentito (trovate la mia recensione qui): ma se siete alla ricerca di una fiaba gotica che vi catturi dall'inizio alla fine, "Doppio Stradivari" fa proprio al caso vostro.

Titolo: Doppio Stradivari
Autrice: Antonella Iuliano
Casa Editrice: Genesis Publishing
Prezzo cartaceo (disponibile su Amazon): 10,91 euro
Prezzo ebook (in tutti gli store online): 3,99 euro

Lo trovate qui.

A presto! :*

giovedì 17 maggio 2018

Classifiche nella brughiera #6 - I cinque migliori epistolari d'amore e amicizia


Ciao a tutti! :D

Era da un po' che non stilavo una classifica, e direi che dopo le coppie letterarie che amo e che odio di più non possono mancare anche delle coppie in "carne e ossa"!^^
La Letteratura è infatti davvero piena di splendide coppie di amanti o amici che hanno coltivato il loro intenso rapporto per via epistolare, e per fortuna o per loro volontà ne hanno lasciato una testimonianza a noi posteri.
Ammetto che quando leggo un epistolario autentico mi sento un pochino come chi spii dal buco della serratura la vita privata di altre persone, perché quegli scritti erano concepiti per gli occhi di un unico destinatario e appropriarsene sembra sempre un po' un'intrusione. Però in fondo se quelle lettere sono sopravvissute fino a noi, magari attraversando indenni molti secoli, qualcosa vorranno pur dirci. E i loro autori sicuramente saranno felici di rivivere attraverso le emozioni che le loro parole reciproche sanno suscitare in noi! ^^

So che ce ne sono tanti, ma eccovi la classifica dei miei preferiti tra quelli che ho già letto :D


5) Pietro Abelardo (1079-1142) ed Eloisa (1092 circa-1164)



Chi non li conosce, almeno di fama?
Sono forse la miglior versione realistica dell'amore contrastato di cui Romeo e Giulietta sono emblema letterario.
Pietro Abelardo era un religioso e filosofo di fama internazionale, Eloisa una giovane di intelligenza e cultura davvero non comuni all'epoca. Si conobbero e innamorarono quando lui fu designato precettore di lei, ebbero un figlio in segreto e provarono a sposarsi (sempre in segreto, poiché Abelardo era un religioso).
Ma un amore così contrastato non poteva che avere una fine tragica (e a tratti grottesca): i parenti di Eloisa infatti si vendicarono evirando Abelardo, e Eloisa fu mandata a trascorrere il resto dei suoi giorni in convento (un classico da cui hanno tratto spunto in seguito tutti i romanzi d'appendice).
Il loro epistolario è un concentrato di passione, teologia e filosofia, ma anche un amaro promemoria: perfino nelle storie d'amore più struggenti e romantiche c'è quasi sempre chi ama di più e chi  di meno. Se infatti Eloisa amava sinceramente Abelardo e continuò ad amarlo e stimarlo incondizionatamente (anche troppo, per i miei gusti...) fino alla fine, lui in seguito negò spudoratamente di aver mai provato qualcosa di serio per lei: solo le tentazioni della spregevole carne l'avevano spinto tra le sue braccia, e giustamente era stato punito nella carne per averle provate. E infatti parlò di quella storia in un'autobiografia dall'eloquente titolo "Storia delle mie disgrazie"...Oh, non so voi, ma io al posto di Eloisa mi sarei offesa a morte! E in effetti in alcune lettere ha anche lei il dente un po' avvelenato...ma d'altronde, per quanto sia in seguito divenuta badessa, era "una donna, non una santa" xD



Io ho letto l'epistolario diversi anni fa in edizione ebook, ma Feltrinelli di recente lo ha riproposto in una nuova, bellissima edizione <3

Tipo di relazione: amore filosoficamente tormentato.


4) Franz Kafka (1883-1924) e Milena Jesenskà (1896-1944)



"Tu sei per me il coltello con il quale frugo dentro me stesso".

Scommetto che questa frase non vi è nuova! Risulta infatti tra le frasi a effetto più citate, e ha ispirato anche il titolo di un romanzo dello scrittore israeliano David Grossman, "Che tu sia per me il coltello".
A pronunciarla però (o meglio a scriverla in una lettera), fu il celebre scrittore ceco Franz Kafka (1883-1924) autore di numerosi capolavori simbolo della narrativa "inquieta" del '900, tra cui il celebre racconto La Metamorfosi. 
Anche nel loro caso "galeotto fu un libro": infatti si conobbero perché Milena, imbattutasi in un racconto di Kafka, gli scrisse per ottenere l'autorizzazione a tradurlo. Da lì iniziò tra i due una relazione prevalentemente epistolare, punteggiata da pochissimi incontri e poi terminata, perché Milena era sposata e non voleva lasciare il marito.
Del loro legame, intenso ma molto più "letterario" di quello tra Abelardo ed Eloisa, ci resta lo splendido epistolario che potete trovare in una nuovissima edizione Mondadori.
Tristissima fu purtroppo la fine di Milena, morta in un campo di concentramento nazista a causa di una malattia, dopo aver a più riprese risollevato lo spirito delle altre prigioniere con la sua forza e il suo carattere non comuni, che Kafka amava e ammirava in lei.

Tipo di relazione: amore intellettualmente struggente






3) Francesco di Sales (1567-1622) e Giovanna di Chantal (1572-1641)



Come forse avrete intuito dall'immagine-santino, la prossima coppia di cui vi parlo è una coppia di santi, santi che furono anche amici. Sì, perché di solito quando si pensa ai santi si immaginano persone algide, magari già in vita chiuse in una teca di vetro a farsi venerare dai fedeli...ebbene, non è così! Anche i santi venerati dalla Chiesa Cattolica erano esseri umani, che intessevano sovente profondi legami di amicizia anche con persone del sesso opposto (alla faccia di chi dice che l'amicizia tra uomo e donna non esiste).
Impossibile parlare qui in modo esaustivo di chi fossero questi due giganti della spiritualità: vi dirò pertanto solo che Francesco, per le sue grandi doti comunicative e di accompagnamento spirituale, è considerato il patrono dei giornalisti, e Giovanna era così celebre ai suoi tempi da aver inaugurato in Francia la tradizione di imporre il nome "Chantal" alle bambine :D
Per saperne di più su di loro ed essere sicuramente conquistati, come me, da un legame molto umano e al contempo molto spirituale, vi consiglio caldamente di leggere il loro epistolario, "Lettere di amicizia spirituale", edito dalle Paoline.




"Dio mi diede un grande amore al vostro spirito; e quando mi vi manifestaste in un modo più particolare, si creò, fra la mia anima e la vostra, un legame d’affetto molto più stretto, che m’indusse a scrivervi che Dio mi aveva dato a voi, pensando che non si potesse più aggiungere nulla all'affetto che sentivo nel mio spirito, specialmente quando pregavo per voi". 


2) Giordano di Sassonia ( 1190-1237) e Diana degli Andalò (1201-1236)







Molto simile a quella tra Francesco e Giovanna è la forte amicizia che legava un frate e una suora, entrambi dell'Ordine religioso domenicano, vissuti nel 1200. 
Le loro lettere, per quanto poche e piuttosto brevi, traboccano di affetto e comune visione di intenti, sicuramente accentuati dal fatto di far parte di nuovo ordine religioso agli albori (Giordano era il primo successore di San Domenico, il fondatore dell'Ordine, e Diana, donna di nobile famiglia, fu tra le prime donne a sposarne il progetto quasi visionario).
Sono affettivamente legata a questo epistolario intitolato "Santità e amicizia" e edito dalle Edizioni Studio Domenicano, anche perché mi ricorda un periodo bellissimo della mia vita, e vorrei davvero che fosse più conosciuto! Storie così belle, che ci parlano anche a distanza di otto secoli, fanno davvero bene al cuore <3




Tipo di relazione: in entrambi i casi, amicizia spirituale


1) Elizabeth Barrett (1806-1861) e Robert Browning (1812-1889) 



Dopo due amori tormentati e due belle storie d'amicizia torniamo a una storia d'amore, finalmente a lieto fine: anzi per me la più bella storia d'amore mai esistita (nella realtà, quelle dei romanzi non contano! xD)
I due protagonisti furono, non a caso, due poeti: Elizabeth Barrett e Robert Browning, vissuti nel 1800. Racconterò nel dettaglio la loro storia appassionante e anticonvenzionale nella terza biografia che pubblicherò con la casa editrice Flower-ed, "Vissi con le mie visioni", in uscita il 28 maggio 2018 :D
Ma consiglio caldamente la lettura del loro epistolario, pubblicato in italiano da Archinto con il titolo "D'amore e di poesia", che copre solo un anno della loro vita (inizia nel 1845 con la loro conoscenza e termina nel 1846 con il matrimonio...da allora non si scrissero più semplicemente perché si sposarono e rimasero per sempre uniti *_*) ma è tra i più intensi che si possano leggere...non esagero se vi dico che ha cambiato per sempre la mia visione dell'amore. Credevo che storie simili fossero esistite solo nei romanzi di Jane Austen e delle sorelle Bronte e invece...il vero amore esiste, yeah! xD
Elizabeth Barrett lo ha trovato a 40 anni, dopo aver trascorso quasi tutta la vita chiusa in casa, a letto, semi-invalida... con la sola compagnia delle sue visioni poetiche. Insomma, se proprio cercate l'anima gemella e state iniziando a credere che la vostra anima sia figlia unica, non vi arrendete: c'è speranza proprio per tutti! xD




E voi avete letto qualche epistolario interessante tra amici o innamorati? Se sì segnalatemelo, li adoro <3 A presto :*