mercoledì 3 marzo 2021

Letture di febbraio 2021

 Ciao! :D

Anche febbraio è stato un mese ricco di belle letture, e sono davvero felice di essere riuscita ad affiancare anche qualche saggio ai "soliti" romanzi xD

Ecco tutte le mie letture, in ordine di gradimento, con le "sezioni speciali" (libri diversi dai soliti di cui parlo sul blog) come al solito in fondo ^^


1)  "Grandi artiste al lavoro", di Mason Currey


Ed è proprio un saggio il mio preferito del mese, un saggio che ci racconta manie, rituali o anche semplici abitudini di vita e lavoro di alcune grandi artiste. Il termine abbraccia una categoria molto vasta di donne, dalle scrittrici alle pittrici, passando per ballerine, coreografe, scultrici, stiliste e chi più ne ha più ne metta. Il libro è diviso in sezioni a loro volta suddivise in piccoli paragrafi, il che rende questo libro una lettura ideale da piazzare sul comodino per leggerne un brano ogni sera prima di dormire, oppure al volo nei momenti liberi della giornata. Ogni paragrafo è uno "shottino" di ottimismo e vitalità, soprattutto per chi pensa di non avere tempo e modo di dedicarsi alle proprie passioni.


2) "L'insostenibile leggerezza dell'essere" di Milan Kundera


Non avevo mai avuto il coraggio di avvicinarmi a questo celebre romanzo perché il titolo altisonante mi intimidiva e mi faceva credere che non facesse per me. Invece mi sono dovuta ricredere. Un capolavoro, che contiene una delle più belle storie d'amore che abbia mai letto, incastonata in una cornice storica e geografica inusuale. A dispetto delle apparenze, scorre che è una meraviglia. Non voglio raccontarvi di più, dovete scoprirlo da soli come ho fatto io, che mi ci sono avvicinata senza sapere praticamente nulla della trama! ^^

3) Maestre d'amore, di Nadia Fusini


Nadia Fusini, insegnante, divulgatrice e saggista italiana che ammiro e seguo da tempo e che mi ha incantata con la biografia di Virginia Woolf "Possiedo la mia anima" (che non posso non raccomandare caldamente ai fan di Woolf) è tornata in libreria nel mese dell'amore con un saggio pubblicato da Einaudi sulle donne nelle opere di Shakespeare e il loro modo di vivere, appunto, l'amore. Illuminante e profonda come al solito, con uno stile eclettico e mai banale, mi ha fatto venire voglia di riprendere le opere del Bardo che ancora mi mancano, in particolare Antonio e Cleopatra. Alla splendida Regina d'Egitto infatti è dedicato uno dei capitoli più lunghi, belli e complessi di questo saggio che si legge velocemente per la brevità, ma si incide nel cuore, come le sue immortali protagoniste. Poi, come resistere a una copertina così? xD



4) Il senso del dolore. L'inverno del Commissario Ricciardi, di Maurizio De Giovanni

L'arrivo su Raiuno della trasposizione televisiva, un vero e proprio gioiello che, qualora non l'abbiate vista (l'ultima puntata è andata in onda lunedì scorso) vi consiglio di recuperare su Raiplay, mi ha spinta a riprendere i volumi che ancora mi mi mancavano della serie letteraria dedicata al mitico Commissario Ricciardi. Non sono una grande lettrice di gialli (anzi, non ne leggo praticamente mai) ma per De Giovanni, e in particolare per questa serie, faccio un'eccezione perché la componente del giallo passa in secondo piano a favore del romanzo storico: infatti questi romanzi, 12 in tutto (la serie è conclusa, almeno per il momento) sono ambientati nella Napoli degli anni '30, in pieno ventennio fascista, e De Giovanni dipinge colori, sapori e odori di quell'epoca della mia città in modo davvero mirabile. Sono tutti pubblicati da Einaudi e vi consiglio di iniziare dal primo in ordine cronologico, ovvero "Il senso del dolore. L'inverno del Commissario Ricciardi", perché anche se non è il migliore della serie vi introduce alle vicende e ai personaggi.


5) Una famiglia decaduta, di Nikolaj Leskov

Romanzo russo poco noto, pubblicato da Fazi qualche anno fa, mi è piaciuto con riserva. La narratrice, che resta un'anonima voce sullo sfondo, appartiene alla famiglia citata nel titolo e decide di raccontare la storia di sua nonna, donna volitiva e intraprendente della piccola nobiltà russa. Il romanzo non ha una vera e propria trama ma si presenta più come un insieme di aneddoti sulla nobildonna in questione e le persone che la circondavano quando era giovane. Ironico e leggero, sembra più un romanzo inglese che uno russo. Anche se si legge con piacere non saprei se consigliarlo: infatti l'assenza di una trama ben definita e, in un certo senso, di uno "scopo", lo rende un romanzo un po' "fine a sé stesso". Comunque mi ha fatto trascorrere ore piacevoli, e se volete leggere un romanzo russo non troppo impegnativo fa indubbiamente per voi.


L'angolo degli outsider

Sto cercando di uscire dalla mia comfort zone letteraria sconfinando in generi di cui non sono solita parlare sul blog: ma trattandosi di libri stupendi non posso non segnalarveli comunque! :D 


1) Andata e ritorno. San Domenico, la stella del vespro, di Davide Pedone


Il libro spirituale di febbraio è stato questo! Si tratta di una biografia dedicata a un santo a me molto caro, Domenico di Guzman, fondatore dell'Ordine dei Predicatori, conosciuti anche come Domenicani. Sono molto affezionata a quest'ordine religioso e non posso che raccomandare caldamente di conoscere meglio sia il Santo, grazie a questo splendido libro, sia l'intero, interessantissimo catalogo della casa editrice che lo ha pubblicato, ESD (Edizioni Studio Domenicano), il cui catalogo trovate qui.

Quanto al libro è pure su Amazon, a questo link


2) Una storia americana, di Francesco Costa

Questo mese oltre all'angolo spirituale c'è pure quello politico (che più opposto non potrebbe essere, ma ve l'ho detto, sto cercando di differenziare un po' le letture xD). Nello specifico, ho deciso di riprendere la politica americana studiata e amata all'università grazie a questo piacevole saggio che racconta, quasi sotto forma di romanzo, i fatti salienti della vita e della carriera politica del nuovo Presidente degli Stati Uniti Joe Biden e della Vicepresidente Kamala Harris. Illuminante e ottimista. 


A presto e buone letture di marzo :D 

mercoledì 3 febbraio 2021

Letture di Gennaio 2021

 Ciao a tutti! ^^


Voglio iniziare l'anno alla grande con il proposito di fare un resoconto mensile delle mie letture, ce la farò?? Si accettano scommesse xD Diciamo che per questo mese ce l'ho fatta! :D 

Eccovi quindi, in ordine di preferenza, i libri che ho letto a gennaio 2021:


1) La saga di Gosta Berling, di Selma Lagerlof


Selma Lagerlof era già da tempo una delle mie scrittrici preferite, e leggere il romanzo che l'ha consacrata come una delle voci preponderanti della letteratura nordica (ha anche vinto il Nobel per la Letteratura) non ha fatto che confermare la mia preferenza. Edito in italiano da Iperborea, come tutti i libri della scrittrice, si tratta di un romanzo piuttosto corposo (più di 500 pagine) ma che scorre con una rara piacevolezza grazie alla sua peculiare struttura. Infatti è un romanzo che procede attraverso racconti di varia lunghezza, che in parte portano avanti le vicissitudini del personaggio che dà al romanzo il suo titolo, il prete sconsacrato Gosta Berling, in parte introducono nuovi personaggi, che a volte ritornano in racconti successivi e a volte no. Ogni vicenda narrata è una perla: non solo per le stupende descrizioni paesaggistiche del Varmland, terra natale della scrittrice svedese, ma anche per il modo in cui l'autrice scandaglia l'animo umano, con rara perizia e intensità, pur mantenendo sempre un tono tra il leggendario e il fiabesco. Come affermato nella splendida postfazione, questo romanzo è davvero unico nel suo genere e avrebbe potuto inaugurare un vero e proprio genere letterario, cosa che  non avvenne perché il romanzo europeo di inizio '900 prese una piega piuttosto diversa... A me però non dispiace che conservi il fascino inimitabile dell'unicum letterario! 

Da leggere d'inverno, sotto una comoda coperta di pile <3 


2) Memorie di un giovane medico, di Bulgakov



Anche qui siamo davanti a un romanzo fatto di racconti, o meglio di episodi: anche qui l'ambientazione è cupa, invernale, nevosa. Siamo infatti nella Russia di inizio '900, e il nostro protagonista (alter ego dell'autore, che era anche medico oltre che scrittore) viene inviato fresco di studi a esercitare la professione nell'ospedale di una piccola cittadina sperduta. Solo, privo di qualsiasi aiuto a parte quello esiguo fornito dai propri libri universitari, il protagonista dovrà fronteggiare diversi casi medici, dai più semplici ai più disperati, e non da ultimo combattere contro l'ignoranza e la superstizione radicate nella gente del luogo. A metà tra il romanzo e il memoir, appassionante e intriso di ironia, è forse finora l'opera che ho preferito di Bulgakov. 

Consigliatissimo, ma non alle persone facilmente impressionabili, data la crudezza di alcune descrizioni.


3) Tolstoj, di Pietro Citati



In parte biografia, in parte saggio, in parte testo di critica letteraria: quest'opera di Citati è imprescindibile per conoscere meglio il grande Lev. Da leggere rigorosamente dopo Anna Karenina e Guerra e Pace, per comprenderli e analizzarli meglio grazie alla penna fatata di un esperto del grande scrittore russo.

Comunque ho scoperto di avere molti difetti in comune con Tolstoj, accidenti. Direi che avrei meritato anche qualche suo pregio, ma la vita è ingiusta xDD


4) Niente di nuovo sul fronte occidentale, di Erich Maria Remarque



Un romanzo di cui ho spesso sentito parlare ma che non mi decidevo mai a leggere per la mia ritrosia di fronte ai testi incentrati puramente sulla guerra. Questo poi tratta addirittura della Prima Guerra Mondiale, che ho sempre considerato meno interessante dal punto di vista degli spunti letterari offerti (soprattutto se paragonata alla ben più letterariamente prolifica Seconda Guerra Mondiale).  Che dire? Credo sia imprescindibile, non solo perché è scritto benissimo e ci offre uno spaccato prezioso del fenomeno che ha rovinato per sempre la gioventù della prima metà del '900, ma anche perché ci aiuta a ridimensionare ciò che stiamo vivendo oggi e a capire che i paragoni con la guerra sono del tutto inopportuni xD 

Consigliatissimo, ma solo se siete di ottimo umore e/o state vivendo un periodo tutto sommato piuttosto sereno della vostra vita.


L'angolo del fantasy

So che non sono i libri prediletti dalla maggior parte dei lettori del mio blog, ma tra le mie letture figura spesso anche una certa quota di libri fantasy, distopici o comunque di generi particolari, che ho deciso di segnalarvi comunque nel caso qualcuno fosse interessato a scoprirli :D 

In vista dell'uscita su Netflix, il 23 aprile, della serie tv tratta dai libri Grishaverse di Leigh Bardugo, a gennaio ho letto i primi due volumi (gli unici pubblicati finora da Mondadori) della trilogia da cui è tratta, ovvero Tenebre e ossa e Assedio e Tempesta.  Si tratta di libri fantasy originali e ben scritti: presentano qualche difettuccio tipico del genere young adult di cui fanno parte, ma nulla di grave, c'è molto di peggio in giro! 

Se vi piace il fantasy e sentite il bisogno di romanzi di pura evasione, questi possono essere la scelta giusta. 





L'angolo della spiritualità

Tra le mie letture figura sempre anche qualche libro spirituale/meditativo, che ho pensato di segnalarvi nel caso tra voi ci fosse qualcuno incuriosito e/o appassionato di questo genere :D

A gennaio 2021 in particolare ho letto "Il tesoro nascosto. Per un'arte della ricerca interiore" di Jose Tolentino Mendonca. Lui è entrato di volata nella top 10 dei miei autori spirituali preferiti: sono al suo terzo libro letto e non mi stanca mai! Peccato che credo non abbia scritto tantissimo. Ogni capitolo del libro presenta una diversa meditazione, e l'autore (che ha una cultura sconfinata) fa numerosi collegamenti tra i temi spirituali, gli scrittori, i romanzi e le opere d'arte. 



Consigliatissimo leggerne un capitolo prima di dormire, per rilassarsi e chiudere la giornata in serenità.


Buone letture di febbraio, a presto! :D