lunedì 23 aprile 2018

"La società letteraria di Guernsey", di Mary Ann Shaffer


Ciao a tutti! :D

Quale giorno migliore della Giornata mondiale del libro per parlarvi di un romanzo che parla...di libri? :D 
Lo conosco da tanti anni, ma che non mi ero mai decisa a leggerlo perché, distratta come sono, non ne avevo mai approfondito la trama e mi ero convinta che si trattasse di qualcosa di completamente diverso da quello che poi si è rivelato. Ma negli ultimi mesi, complice l'imminente uscita del film con Lily James (attrice che sto apprezzando molto per i ruoli prevalentemente storico-fantastici che sta interpretando) e la pubblicazione di una nuova edizione del libro, mi sono finalmente decisa a dargli una possibilità e ne sono rimasta piacevolmente colpita *_*

L'autrice è Mary Ann Shaffer (1934-2008) e il titolo originale dell'opera è "The Guernsey Literary and Poteto Peel Pie Society", ma in italiano ci sono due versioni differenti: la prima è quella della Sonzogno, rinominata con il più modesto titolo "La società Letteraria di Guernsey"; la versione più recente invece è stata pubblicata da Astoria e ha il più fedele titolo di "Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey".
Io l'ho letto nell'edizione Sonzogno che già possedevo e non mi sembra ci siano significative differenze tra le due versioni, quindi potete scegliere tranquillamente quella che vi ispira/conviene di più, tenendo però presente che la versione Sonzogno è ormai disponibile solo in ebook a 4,99 euro (a meno che non reperiate un copia usata), mentre la versione Astoria la trovate sia in cartaceo a 17 euro sia in ebook a 9,99 euro.
Dopo le info tecniche, passiamo alla trama! :D 




Siamo nel 1946: la seconda guerra mondiale è terminata da poco, e l'Europa giace sotto le macerie.
La scrittrice trentaduenne Juliet Ashton ha finalmente raggiunto il successo e cerca l'ispirazione per  scrivere un secondo libro, quando viene contattata da un abitante dell'isola di Guernsey, una delle isole del Canale della Manica occupate dai tedeschi durante la guerra, e scopre l'affascinante storia della "Società del libro e della torta di patate di Guernsey": nata essenzialmente come copertura per riunirsi all'insaputa degli invasori, la Società stuzzica la curiosità di Juliet, che inizia a intrattenere una fitta corrispondenza con i suoi membri fino a farsi attivamente coinvolgere nelle loro vite...


Scritto in forma epistolare (una modalità che non ho mai amato molto ma che, devo dire, si addice a questa storia), è un romanzo davvero piacevole, originale (sarò inguaribilmente ingenua ma l'autrice è riuscita a fregarmi a un certo punto!) e sfacciatamente letterario! Ho adorato i riferimenti a Jane Austen, Oscar Wilde e le sorelle Bronte, che l'autrice doveva amare davvero molto. 
Direi che è uno dei pochi libri che riescono a parlare della seconda guerra mondiale con levità e anche delicato umorismo, pur senza risparmiarne gli orrori. Juliet poi è una protagonista straordinariamente moderna in cui mi sono identificata molto, anche perché quasi mia coetanea e dai gusti letterari simili ai miei *_*
Ora sono curiosissima di vedere il film, che spero non mi deluda! Ma a giudicare dal trailer non dovrebbe! *_* In fondo è già un libro dalla trama spiccatamente cinematografica, e mi chiedo perché nessun regista ci abbia pensato prima.
Chi ama i libri che parlano di libri e scrittori, ma non in modo esclusivo e accentratore, non deve assolutamente perderselo!

sabato 21 aprile 2018

"Tre giorni d'inverno", di Serena Vis



Ciao a tutti! :D

Oggi torno dopo tantissimo tempo a fare un'incursione tra i romanzi contemporanei, per parlarvi di un romanzo che è stato pubblicato da pochissimo ma mi ha incuriosita subito: "Tre giorni d'inverno", di Serena Vis!





 Trama:

"Giulia si è appena trasferita in un paese collinare in provincia di Piacenza, ha da poco ristrutturato una vecchia casa in stile Liberty e può egregiamente vivere del suo lavoro di scrittrice grazie al successo ottenuto con il primo romanzo. Si è appena lasciata alle spalle una relazione instabile, fredda e vuota come una pagina bianca e l’unico desiderio che ha è quello di ricominciare da zero, ripartendo proprio da se stessa. Ma ha bisogni di mettersi alla prova.
L’occasione le si presenta in un pomeriggio gelido, mentre porta a spasso il cane della vicina. Lì, tra la boscaglia, incontra Chris, musicista di una nota band nazionale.
A causa di un guasto alla macchina, e a un imbarazzante incidente di percorso, Giulia si sente in dovere di aiutarlo, però è venerdì pomeriggio, il crepuscolo incombe e il meccanico più vicino si trova a fondo valle.
Giulia è consapevole della propria follia, ma spinta dall’istinto decide di ospitarlo a casa propria. Che male potrebbe farle, in fondo? Lo conosce da quando aveva sedici anni… E poi Chris ha quella luce negli occhi, quella che sa di sconfitta, di lotta interiore, di aspettativa disillusa. Vuole aiutarlo.
Trascorrono un’amichevole serata insieme e, poco prima che la notte scenda, Chris si ritrova a rubarle un bacio nella confortevole biblioteca della casa, mentre all’esterno infuria la bufera.
Basteranno tre giorni per innamorarsi, per far luce su se stessi? E cosa nasconde il famoso cantate tanto da essere stato indotto a fuggire dalla band, ad aver lasciato incompleto l’ultimo album?
Vivono intensamente l’amore che nasce, l’attrazione che divampa. Insieme stanno bene, si appagano, sono felici. Due anime che si sono ritrovate per consolarsi, per cicatrizzarsi le ferite a vicenda senza pretendere nulla in cambio perché niente è per sempre e lo sanno. Soprattutto quando dovranno dirsi addio".


Recensione

Conosco da un po' Serena Vis, visto che è tra i più assidui frequentatori di quest'angolino di brughiera virtuale che mi sono ritagliata *_* Non sapevo fosse anche una scrittrice, e quindi, doppiamente incuriosita dal suo romanzo e dalla nuova collana in cui è inserito (la Literary Romance), mi sono subito fiondata a leggerlo, anche attratta dalla copertina evocativa con cui si presenta.
Che dire? 
Per quanto del tutto originale nella trama e con una protagonista che non potrà non far scattare l'immedesimazione in qualsiasi accanito lettore (ho invidiato la sua casa, isolata e piena di libri, con tutta l'anima! xD) è comunque un romanzo di genere romance: e, come chi mi conosce bene sa, i romance non sono affatto il mio genere preferito, anzi ne leggo veramente di rado! Eppure il libro di Serena mi è piaciuto davvero molto, e in questi giorni dopo averlo finito mi sono chiesta perché.
Sarà perché mi ha coccolata e riscaldata dentro come una calda coperta in una sera d'inverno, quando fuori infuria una tempesta di neve come quella che "intrappola" in casa Giulia e Chris, spingendoli a "trovarsi" e scoprirsi. Sarà perché è delicato e cesellato come un minuscolo, perfetto fiocco di neve. Oppure perché ho avvertito nell'autrice uno di quegli "spiriti affini" che ormai mi basta una frase per riconoscere:

"Per quanto cercasse di spiegare alle persone che aveva intorno la sua realtà, queste non riuscivano mai a capirla; per loro ne esisteva solo una alla quale era necessario adeguarsi, con emozioni proporzionate e ben regolate, che non costituissero un turbamento. Al contrario, Giulia vedeva le cose diversamente: non esisteva una sola realtà, ma tante quante le persone che abitano il mondo, ciascuna con le proprie autentiche emozioni".

Lo consiglio a chiunque senta il bisogno di una dolce pausa dalla realtà <3

A presto! :*

venerdì 23 marzo 2018

"Il prigioniero felice", di Monica Dickens


Ciao a tutti! :D

Essendo appena uscita da un periodo piuttosto impegnativo avevo voglia di "andare sul sicuro" con le letture, di leggere cioè un autore (o meglio, in questo caso un'autrice xD) che non mi deludesse e che potesse intrattenermi con quel misto di ironia, leggerezza e profondità che è la chiave di volta perché uno scrittore entri nella rosa dei miei preferiti di sempre...e siccome ho ormai letto tutto di Elizabeth von Arnim, la mia favorita nella categoria, mi sono buttata su una delle sue "parenti" più strette: la spassosissima Monica Dickens, di cui ho letto il romanzo "Il prigioniero felice" pubblicato da Elliot Edizioni! ^^



In realtà, seppur non realmente imparentata con la von Arnim (cui però è secondo me molto affine nello stile e nei temi), Monica ha davvero un parente famoso: come si intuisce dal cognome è infatti la pronipote del grande Charles Dickens, di cui ha indubbiamente ereditato l'ironia (anche se per fortuna non una certa verbosità, che tuttavia a Charles perdono giusto perché è "inimitabile" xD)
Questo è il primo vero romanzo che leggo di quest'autrice, perché gli altri due erano (seppur piuttosto romanzati) due libri autobiografici: Su e giù per le scale (di cui trovate la recensione qui) raccontava l'esperienza di Monica come cameriera, mentre Su e giù per le corsie (la mia recensione è qui) la vedeva nei panni di un'infermiera durante la guerra. Mi mancano ancora "Il mio turno per il tè", sempre pubblicato da Elliot, in cui racconta la sua esperienza come giornalista (ma quanti mestieri avrà svolto nella sua vita?? xD)  e il romanzo "Quando soffia il vento" pubblicato da Astoria.
Per ora purtroppo disponiamo solo di questi titoli, spero tuttavia che siano tradotte al più presto in italiano anche tutte le altre opere che non abbiamo ancora *_*

Doveva essere proprio simpatica come appare nei suoi libri! :D 


Ma veniamo a questo romanzo :D La copertina non potrebbe essere più azzeccata: il paesaggio sullo sfondo è infatti ritratto attraverso le grate di una finestra: e proprio attraverso una finestra guarda il mondo Oliver, trentenne reduce di guerra che è rimasto privo di una gamba e debole di cuore.
Con il protagonista immobilizzato a letto ci si prospetterebbe un romanzo alquanto noioso...ma non con una famiglia come quella di Oliver! Con una madre ansiosa, due sorelle diversissime tra loro che non fanno altro che litigare, vicini pettegoli, nipotini rumorosi e chi più ne ha più ne metta, Oliver vede comunque il mondo intero passare davanti al letto in cui è confinato. E chissà che non lo raggiunga perfino l'amore...
Una Monica Dickens meno spassosa di quella dei romanzi autobiografici ma sempre molto ironica, ha imbastito una commedia gradevolissima, che intreccia veri e propri drammi personali e familiari (trattati sempre con leggerezza) a siparietti comici che non hanno nulla da invidiare a quelli dell'illustre bisnonno. Personaggio per me indimenticabile Violet, una delle sorelle di Oliver, che si comporta come un garzone di stalla: ho adorato tutte le scene in cui appare! E le riflessioni sul matrimonio sono incredibilmente lucide e moderne *_*
Leggendo questo romanzo subito dopo "Su e giù per le scale", ambientato prima della seconda guerra mondiale, si tocca con mano come quel disastroso evento sia stato un vero e proprio spartiacque tra il passato e il presente: pur essendo scritte dalla stessa autrice sembra siano opere di due epoche diverse!

Insomma, pur non essendo particolarmente ricco di avvenimenti, questo romanzo è estremamente piacevole e godibile: lo consiglio per una raffinata pausa umoristica tra letture più impegnative!


Titolo: Il prigioniero felice
Autrice: Monica Dickens
Casa Editrice: Elliot Edizioni
N. Pagine: 317
Prezzo: 17,50 euro
Ebook: 11,99 euro

A presto! :*

martedì 6 marzo 2018

"La figlia di Lowrie", di Frances Hodgson Burnett


Ciao a tutti! :D

Oggi vi parlo dell'ultimo libro tradotto in italiano di un'autrice che mi è particolarmente cara, Frances Hodgson Burnett, sperando sia solo il primo di una lunga serie! ^^
Come spiego infatti anche nella piccola biografia che le ho dedicato, cioè "La mia anima è un giardino" (è edita da Flower-ed, se vi incuriosisce date un'occhiata qui) Frances Burnett è stata un'autrice molto prolifica, che aveva particolarmente a cuore le tematiche sociali, ma purtroppo solo una piccola parte dei suoi libri è giunta fino a noi, e si tratta essenzialmente di libri per ragazzi. Indubbiamente Il giardino segreto, Il piccolo Lord e La piccola principessa, che tutti avrete sentito almeno nominare, sono degli innegabili capolavori senza tempo: ma rappresentano solo una piccola parte di quella che fu la vasta attività letteraria e teatrale di quest'autrice anglo-americana.

Adesso grazie ad Elliot Edizioni è possibile aggiungere un altro tassello alla conoscenza di quest'autrice leggendo il suo primissimo romanzo, That Lass of Lowrie's, pubblicato nel 1877 e tradotto in italiano con il titolo "La figlia di Lowrie" ^^




La vicenda è ambientata a Riggan, paesino di minatori situato nel Lancashire, in Inghilterra. Come in tutti gli umili centri rurali dell'Inghilterra ottocentesca l'ignoranza e il pregiudizio regnano quasi incontrastati, ma nello sfacelo generale spicca la figura indomita di Joan Lowrie: figlia di un minatore e anch'essa impiegata in miniera, si batte strenuamente per il miglioramento della propria vita e di quella dei più sfortunati che incontra sulla sua strada.
Personaggio insolito, Joan: Burnett ce la presenta come una donna che qualcuno potrebbe definire "mascolina" e poco attraente, eppure è tutto il contrario. Joan infatti sa affascinare e risulta estremamente femminile seppur non dotata di quelle caratteristiche che all'epoca (ma spesso anche oggi) parevano indispensabili al suo sesso per risultare attraente, come una certa dolcezza e arrendevolezza. Joan è capace di tenerezza e forti sentimenti (bellissimo il suo rapporto con la bambina di Liz, una ragazza madre del paese) ma è nello stesso tempo insolitamente audace, al punto da scortare fino a casa un uomo di notte per proteggerlo dai pericoli che lo minacciano
A questa figura molto anticonvenzionale per l'epoca fa da contraltare la più ordinaria (ma solo in apparenza) Anice, figlia del Reverendo del paese, che mette su una scuola per istruire giovani e adulti. Un po' meno interessanti i protagonisti maschili, che impallidiscono un po' accanto ad alcuni comprimari particolarmente vividi: come il burbero Sammy Craddock, che fa il bello e il cattivo tempo in paese sfruttando le sue maggiori risorse economiche, o il padre di Anice, tipico religioso che si cura poco delle reali esigenze dei suoi protetti.

Anche se a consacrare definitivamente Frances Burnett nell'Olimpo dei letterati sarebbero state le opere successive, That Lass of Lowrie's ebbe subito un grande successo e non fu certo un inizio in sordina, anzi! La penna di Frances -e non di rado anche le sue risorse economiche e la sua influenza sociale-fu sempre dalla parte dei più deboli, e spero avremo presto a disposizione in Italia la sua bibliografia completa! :D

Titolo: La figlia di Lowrie
Autrice: Frances Hodgson Burnett
Casa Editrice: Elliot Edizioni
N. Pagine: 188
Prezzo: 17,50 euro

A presto! :D 

lunedì 26 febbraio 2018

La casa del tempo, di Nan Shepherd


Ciao a tutti! :D

La prima recensione del 2018 arriva a due mesi dall'inizio dell'anno, che vergogna! Ma mi farò perdonare con belle novità prossimamente... ^^
Nel frattempo vi voglio parlare di un romanzo che mi ha colpita appena l'ho visto in libreria: "La casa del tempo", di Nan Shepherd!




Perchè mi ha colpita subito? Be', innanzitutto è scritto da un'autrice scozzese della prima metà del '900 (nata nel 1893), e dovete sapere che adoro la Scozia: visitarla è uno dei sogni che spero di realizzare al più presto, e quale modo migliore per prepararsi? xD 
Poi sapete già che adoro imbattermi in scrittrici del passato che per qualche strano motivo non sono arrivate qui da noi prima d'ora, e Nan Shepherd ne è un esempio perfetto: noi non sappiamo chi sia, ma in patria è così famosa da figurare sulla banconota da 5 sterline ^^


Da questo romanzo, il secondo di tre (non collegati tra loro) che la scrittrice ambientò nel Nord della Scozia, mi aspettavo principalmente un bel po' di atmosfera scozzese e sono stata accontentata...ma ci ho trovato anche molto di più *_* 

Siamo a Fetter Rothnie, piccolo centro rurale scozzese, durante la Prima Guerra Mondiale. Quasi tutti gli uomini sono al fronte e il paesino è abitato prevalentemente da donne, alcune delle quali vivono a Weatherhouse (la "casa del tempo" che dà il titolo al romanzo). L'atmosfera mi ha ricordato un po' quella di Cranford di Elizabeth Gaskell, ovviamente resa più cupa dai modi di fare più rigidi del Nord e dalla guerra in corso. Garry Forbes, un giovane uomo del paese, torna in licenza dal fronte e scopre che un suo carissimo amico d'infanzia, morto in guerra, è oggetto di una "grave" calunnia: una stramba ragazza del paese afferma di esser stata fidanzata con lui in segreto, e tutti le credono perché è in possesso dell'anello della madre di lui. Ma per Garry quel fidanzamento è impossibile e farà di tutto per smascherare la bugiarda... cercando al contempo di inserirsi nuovamente, a fatica, nel mondo civile.
Un romanzo che è molto più di quel che sembri a tutta prima: innanzitutto tratta un tema mai del tutto compreso, ovvero la grave situazione in cui si ritrovarono i reduci della Prima Guerra Mondiale a guerra finita. Il mondo in qualche modo era andato avanti senza di loro, ma gli orrori cui avevano assistito (nonché, talora, le mutilazioni e i problemi mentali riportati) li tagliavano per sempre fuori dalla società, creando ampie sacche di disagio sociale non del tutto estranee allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. 

"La guerra sembra un lavoro enorme da finire, ma la vita di tutti i giorni è anche peggio".

A questo tema si affianca quello del contrasto insanabile tra realtà e fantasia: sia la sessantenne Ellen che la trentenne Louie, mai del tutto inserite nella pettegola e opprimente società in cui vivono, sopravvivono solo grazie ai sogni...ma cosa succede quando chi ha vissuto solo nei sogni cerca di vivere nella realtà? 

"Ellen si rifugiava in un mondo meraviglioso di sua fantasia. Le bastava un minimo accenno a un racconto e la sua immaginazione partiva al galoppo. Le sue ore predilette erano quelle che passava nell'irrealtà, una terra in cui gli altri agiscono secondo le proprie aspettative".

Bellissime poi le descrizioni dell'aspra brughiera scozzese (nella quale la stessa scrittrice ha trascorso quasi tutta la sua lunga vita..è morta nel 1981), con la quale alcuni personaggi sembrano fondere i loro sentimenti, sentendosi un tutt'uno con l'immenso universo:

"Cerchi di pietre scolpite, cairn e fortezze di collina, alte e lugubri roccaforti merlate erano lì a testimoniare il passato di quella campagna. Nelle valli tra le sue montagne c'erano nicchie, cenge situate sul litorale sotto rupi a strapiombo alte più di trenta metri in cui molti fuggiaschi si erano nascosti dai loro nemici. Sulle sue coste, grotte pericolose, in cui i contrabbandieri avevano trafficato, accoglievano il fragore del mare".

Che aggiungere, se non che vorrei essere già lì? *_* 
In conclusione, non lo definirei un romanzo imperdibile, ma per chi è affascinato dai paesaggi scozzesi e vuole aggiungere un altro tassello all'esplorazione del mondo femminile d'inizio '900, si tratta di una scoperta davvero piacevole! ^^

Titolo: La casa del tempo
Autrice: Nan Shepherd
Casa editrice: Elliot
N. pagine: 249
Prezzo:17,50


A presto :* 

martedì 23 gennaio 2018

Classifiche nella Brughiera #5 - I più bei dieci film/miniserie tratti dai Classici ^^


Ciao a tutti! :D

Dal momento che le recensioni scarseggiano (ma arriveranno presto...speriamo! xD) inauguro con scandaloso ritardo il nuovo anno del blog (il terzo *_*) con un post un po' più frivolo...vi parlo infatti di cinema, e in particolare di film e serie tv tratte dai Classici ottocenteschi che tanto amo :D 
Non so se capiti la stessa cosa a voi, ma io riesco ad apprezzare una trasposizione cinematografica solo a distanza di tempo: se guardo il film subito dopo aver letto il libro il confronto serrato è inevitabile, e anche il miglior film non può che uscirne sconfitto. Ma se lascio che il libro "sedimenti" almeno per qualche mese e poi guardo il film, l'effetto è completamente diverso: ritrovo i personaggi con piacere e mi godo senza troppi pregiudizi l'interpretazione che il regista ha saputo dare alla storia! ^^
Eccovi dunque la classifica dei dieci film tratti da Classici ottocenteschi che più mi sono piaciuti. Ahimè ho dovuto lasciarne fuori molti che sono a dir poco meritevoli, ma ho preferito concentrarmi su quelli che mi hanno davvero rubato il cuore o che mi hanno piacevolmente sorpresa pur essendo poco noti, in modo da farvi scoprire qualcosa di nuovo ^^ Ad ogni film accompagno una scena che mi ha colpita o il trailer, così da farvene assaggiare un po' l'atmosfera :D

Come al solito, iniziamo dall'ultimo per arrivare al primo in classifica!

10) The Way We Live Now (La vita oggi)


Lo ammetto, mi sono fiondata a vederlo non appena ho saputo che c'era Matthew MacFadyen tra i protagonisti (ho un debole per lui, e infatti lo troverete in più punti di questa classifica xD ). Qui tra l'altro interpreta un ruolo per lui davvero insolito (quello del giovane scioperato combinaguai), in cui però non l'ho apprezzato al 100%.
Si tratta di una miniserie tratta da un libro di Anthony Trollope, autore inglese che mi piace molto ma che non leggo spesso perché quasi nessun suo libro conta meno di ottocento pagine, e da qualche anno a questa parte i tomoni di tale calibro mi spaventano un po'. Per farvi un'idea dello stile, immaginatelo come un cugino di Charles Dickens con un'insana passione per la Legge e i tribunali xD Il libro per fortuna è stato tradotto in italiano dalla Sellerio, e lo trovate con il titolo La vita oggi ^^
Un ricco uomo d'affari proveniente da chissà dove crea scompiglio in città attirando un bel po' di gente nelle sue mire. Speculazioni, debiti di gioco, matrimoni d'interesse, nuovi ricchi e nobili caduti in disgrazia sono gli ingredienti di questa storia molto cinica e realista, che potrebbe essere stata scritta oggi!

Consigliato a: chi ama perdersi tra mille personaggi e scoprire fin dove può spingersi l'umana bassezza per denaro.
Sconsigliato a: romantici incalliti, persone che odiano guardare i film sottotitolati (non essendo mai stato doppiato).

Trovate un video con musiche e qualche foto del film qui.


9) Daniel Deronda



Tratta dall'introvabile (in italiano) libro di George Eliot con lo stesso titolo, questa miniserie ha per protagonista il giovane Daniel, che nel corso della vicenda si innamora di una donna avventata e avvenente (interpretata da una bravissima Romola Garai) e dopo molte peripezie trova il suo posto nel mondo.
Devo dire che mi ha incantata soprattutto per il "cattivo". Cavoli, è davvero inquietante come pochi! o_O Forse perché molto realistico. Tra l'altro è interpretato da uno dei bravissimi protagonisti di Downton Abbey (il padre delle ragazze, come potete vedere dalla locandina), e direi che spicca molto più dell'insipido protagonista, facendosi ricordare a distanza di tempo. Ma i personaggi che ho preferito (e che sicuramente saranno resi molto meglio nel libro...che spero di poter leggere, prima o poi!) sono le due protagoniste femminili: le opposte ma ugualmente affascinanti Gwendolen e Mirah, che si contendono il cuore del protagonista.
Come tutti i libri di George Eliot non c'è molto spazio per il romanticismo puro e semplice: i sentimenti sono complessi, a volte ben celati, ma molto profondi.

Consigliato a: chi ama le storie drammatiche
Sconsigliato a: chi cerca un period drama leggero e romantico.

Qui trovate il trailer, ma non guardatelo tutto perché non è ufficiale e rivela troppo del film! 


8) Wuthering Heights BBC 1998




Cime Tempestose di Emily Bronte è stato adattato in tutte le salse, compresa un'improbabile versione italiana con Alessio Boni che stravolge il finale in modo alquanto blasfemo! xD Cos'avrà dunque di speciale questa versione BBC del 1998?
Be', innanzitutto c'è un giovanissimo Matthew MacFadyen nei panni del giovane Hareton! xD E poi l'ho trovata davvero ben fatta per i costumi e l'atmosfera: anche se ho faticato non poco a seguirla, vista la totale assenza di sottotitoli.
Qui trovate una delle scene che ho preferito *_* Riguarda quella che anche nel libro è la mia coppia preferita, cioè quella Hareton/Cathy Jr. 

Consigliata a: tutti!
Sconsigliata a: solo a chi proprio non riesce a guardare film in inglese, data la totale assenza sia di doppiaggio in italiano che di sottotitoli (non esiste nemmeno una versione sottotitolata in inglese, che sarebbe già tanto! :( )


7) Il giardino segreto




Questo film del 1993 secondo me rende pienamente giustizia al capolavoro di Frances Burnett e alla sua magia! I piccoli protagonisti sono davvero bravi, in particolare l'interprete di Mary Lennox, scontrosa e musona al punto giusto xD


Qui trovate scene del film con la bella sigla del cartone animato giapponese arrivato in Italia nello stesso periodo :D
Consigliato a: chi non ha voglia di una storia d'amore, ma cerca una splendida storia di amicizia e crescita.
Sconsigliato a: nessuno!





6) Nord e Sud




Ho visto per la prima volta quest'ormai celeberrima miniserie nell'ormai lontano 2009: mi ha fatto compagnia mentre ero a Pechino per studiare in un momento in cui, nonostante la bellissima esperienza, non mi sentivo esattamente al massimo della forma...forse anche per questo avrà sempre un posto speciale nel mio cuore! <3
Poiché la bella edizione italiana del romanzo di Elizabeth Gaskell che ci ha regalato la casa editrice Jo March nel 2011 era ancora di là da venire, comprai il romanzo in lingua originale per mantenere la bella atmosfera della miniserie...ma neanche a dirlo mi scoraggiai dopo le prime pagine! xD Sono contenta comunque di averlo letto direttamente in italiano. Se ancora non la conoscete correte a vederla: la contrapposizione tra il placido sud rurale e il fumoso nord dell'Inghilterra riverbera nel cuore dei due protagonisti, il cui incontro/scontro ha come sfondo le prime lotte operaie del 1800...
Spero di non risultare troppo blasfema se dico che, a conti fatti, ho preferito la miniserie al libro: sarà che quest'ultimo non è tutto sommato il migliore uscito dalla penna di Mrs. Gaskell (date un'occhiata a Mogli e figlie!), sarà che i protagonisti Richard Armitage e Daniela Denby-Ashe sono perfetti...insomma, visto che ora c'è perfino in italiano è da guardare e riguardare ^^

Qui trovate una delle scene più belle ^^

Consigliato a tutti, sconsigliato a nessuno! 


5) Mia cugina Rachele 



Nuovissima (giugno 2017) questa trasposizione cinematografica dello splendido romanzo di Daphne Du Maurier (quello che, senza nulla togliere al celebre Rebecca, mi ha presa di più).
Una storia misteriosa, che gioca sugli sguardi, le supposizioni, le illazioni. Una storia dove quello che non si dice e non si fa è più importante di quello che si dice e si fa. Trovo che il film con Rachel Weisz e Sam Clafin sia molto fedele allo spirito del romanzo e da vedere assolutamente *_*
...Ma qualcuno mi spieghi come fa Rachel Weisz ad essere così a cinquant'anni! xD Secondo me dorme in una cella frigorifera xD 

Qui un video con la stessa canzone del trailer, tremendamente affascinante *_*

Consigliato a: chi ama le storie misteriose, dove niente è come sembra.
Sconsigliato a: chi ama avere certezze nei libri e nei film xD

4) Orgoglio e pregiudizio, di Joe Wright



Questo film non ha bisogno di particolari presentazioni! ^^
So che molti fan della versione BBC del 1995 storceranno il naso, e anch'io sono pronta ad ammettere che quella versione del capolavoro di Jane Austen sia la più fedele al romanzo: eppure è questa del 2005 con Keira Knightley e Matthew MacFadyen (sì, ancora lui, vi avevo avvertiti xD) ad avermi rubato il cuore! <3 Sarà perché grazie a lei ho scoperto e amato il romanzo, sarà per l'alchimia tra i due protagonisti o per il ritmo moderno che non guasta...comunque la amo e la riguardo sempre volentieri! Credo sia stato anche il primo dvd che ho comprato in assoluto con i miei soldi, indimenticabile xD

Questo finale alternativo non sarà il massimo della fedeltà austeniana ma mi ha fatta sciogliere (romantic mode: very ON!)

3) Little Dorrit




Questa miniserie della BBC è semplicemente magnifica! <3 La storia, essendo tratta da un libro dell' "inimitabile" Charles Dickens, non potrebbe essere più interessante e intricata: la giovane Amy Dorrit (Claire Foy) si occupa del padre che è in prigione per debiti, ma quando conosce Arthur Clennam (l'onnipresente Matthew MacFadyen) la sua vita per una serie di circostanze straordinarie inizia a cambiare...
Trovo che quello di Arthur Clennam, uomo non più giovanissimo e provato dalle delusioni ma non privo di dolcezza, sia il ruolo che più si addice a Matthew... anche meglio di Mr. Darcy! Da vedere assolutamente.

Qui trovate il trailer ^^


2) Northanger Abbey



Non so più quante volte ho guardato questo film delizioso by BBC, che ha per protagonista una giovane ma già molto espressiva Felicity Jones! Mi mette allegria ogni volta che lo guardo e credo sia imprescindibile per ogni austeniano che si rispetti.
So che molti non apprezzano Northanger Abbey: è un'opera giovanile (anche se pubblicata per ultima, postuma) e quindi lontana dai fasti della maturità di zia Jane... eppure proprio il tono apertamente umoristico e scanzonato da parodia del gotico me lo rendono così gradito.

Trovate un assaggio qui.


1) Jane Eyre, di Franco Zeffirelli





Ok, questo è un podio totalmente affettivo! ^^
Mi rendo conto che non sia fedelissimo al capolavoro di Charlotte Bronte, che come già saprete è anche il mio romanzo preferito in assoluto... ma in fondo sono molto esigente al riguardo, e credo che nessuna trasposizione cinematografica riuscirà mai a soddisfarmi! xD
Questo però l'ho visto per la prima volta quando avevo nove anni e me ne sono innamorata! Ho letto il libro solo diversi anni dopo, quindi per me Jane avrà sempre il volto di Charlotte Gainsburg :D Anche William Hurt si addice allo scontroso e non bello (capito, Cary Fukunaga?? Quale parte di "non bello" non ti era chiara quando hai scelto Fassbender per questa parte, nel 2011?? xDD) Mr. Rochester.

E poi ditemi, non è la più bella dichiarazione d'amore che abbiate mai visto, questa?




A presto! :*

domenica 31 dicembre 2017

Mega classificona di fine anno libroso - 2017 Edition :D #1


Ciao a tutti! :D

Eccoci arrivati in cima alla classifica dei libri più belli che ho letto nel 2017! :D
E siamo arrivati anche in fondo a quest'altro anno... spero che tutti voi possiate ricordarlo, in futuro, come un anno piacevole e per cui essere grati, anche se avesse contenuto solo qualche piccola gioia...perché come dice un canto che mi piace molto "le gioie semplici sono le più belle!"

Ma veniamo al libro che si trova al 1° posto e conquista la medaglia d'oro dell'anno!
Chi segue assiduamente il blog non si meraviglierà, poiché ho già tessuto in lungo e in largo le lodi sperticate di questo libro...


"Tardi ti ho amato", di Ethel Mannin


Perché questo libro scala la vetta della mia classifica?

Perché è uno dei libri preferiti di Papa Francesco...c'è bisogno di altre motivazioni?? :P
Scherzo, è un libro struggente e intenso come pochi, un libro che, se solo gli lasci un palmo di spazio, ti invade e non se ne va più.
Il titolo è tratto da un celebre discorso di Sant'Agostino che si riferisce a Dio:

"Tardi ti ho amato, bellezza così antica e così nuova, tardi ti ho amato! Ed ecco, tu eri dentro di me e io ti cercavo fuori di me".

Non voglio anticiparvi molto, vi basti sapere che parla di uno scrittore un po' superficiale di inizio '900 la cui vita verrà stravolta da un terribile evento...che tuttavia si rivelerà per lui una fonte di salvezza <3 
Trovate la recensione completa qui.


Il mio augurio per voi, per il 2018 che inizia domani, è proprio connesso al titolo di questo libro: che possiate vivere ogni giorno in pienezza, per non amare la vita in ritardo ma al momento giusto, cioè ogni giorno <3  

Auguri a tutti dalla Brughiera! :D