venerdì 26 marzo 2021

Ushanka. I ponti di Leningrado, di Antonella Iuliano

 Ciao a tutti! :D

Anche se ormai è arrivata la primavera, oggi vi parlo di un romanzo che ha il profumo della neve, del caminetto acceso e del samovar fumante: l'ultimo romanzo della giovane e talentuosa Antonella Iuliano, che si intitola Ushanka. I ponti di Leningrado!



Siamo a San Pietroburgo nel 1961, in piena epoca Sovietica, quando la città si chiamava ancora Leningrado. Il giovane Pasha si innamora della bella Aleksandra: il sentimento è ricambiato, ma qualcosa giunge a turbare l'idillio, qualcosa che affonda le sue radici in un passato relativamente lontano, il tragico assedio della città avvenuto nel 1941...

Questo romanzo lo definirei "romantico" nel senso più ampio e ottocentesco del termine. La penna sempre delicata e raffinata di Antonella Iuliano infatti ci conduce per mano, con il ritmo lento ma mai noioso tipico dei romanzi russi, a scoprire amori tormentati, vessati da guerra, fame, inganni. I due piani temporali differenti si intersecano e influenzano, e alla fine il triangolo amoroso presentato all'inizio viene scompaginato in maniera del tutto inaspettata. Ho tifato fin dall'inizio per i protagonisti e ho faticato a lasciarli andare alla fine, tanto ero coinvolta nelle loro vicende. La splendida San Pietroburgo poi è quasi un'ulteriore protagonista: l'autrice la descrive con una minuzia e una cura per i dettagli e le atmosfere che fanno pensare viva lì e abbia una totale familiarità con quei luoghi! *_* Per non parlare del certosino lavoro di ricerca che c'è dietro ogni pagina e si evince dalle note esplicative. 

Anche se il mio romanzo preferito dell'autrice resta, incontrastato, "Charlotte", in cui ho ravvisato analogie profonde con la mia vita e il mio sentire, direi che questo si piazza saldamente al secondo posto!

Potete trovarlo qui.

A presto :D


Titolo: Ushanka. I ponti di Leningrado

Autrice: Antonella Iuliano

Casa editrice: Genensis Publishing

N. pagine: 423

Prezzo: 13,60 euro

mercoledì 3 marzo 2021

Letture di febbraio 2021

 Ciao! :D

Anche febbraio è stato un mese ricco di belle letture, e sono davvero felice di essere riuscita ad affiancare anche qualche saggio ai "soliti" romanzi xD

Ecco tutte le mie letture, in ordine di gradimento, con le "sezioni speciali" (libri diversi dai soliti di cui parlo sul blog) come al solito in fondo ^^


1)  "Grandi artiste al lavoro", di Mason Currey


Ed è proprio un saggio il mio preferito del mese, un saggio che ci racconta manie, rituali o anche semplici abitudini di vita e lavoro di alcune grandi artiste. Il termine abbraccia una categoria molto vasta di donne, dalle scrittrici alle pittrici, passando per ballerine, coreografe, scultrici, stiliste e chi più ne ha più ne metta. Il libro è diviso in sezioni a loro volta suddivise in piccoli paragrafi, il che rende questo libro una lettura ideale da piazzare sul comodino per leggerne un brano ogni sera prima di dormire, oppure al volo nei momenti liberi della giornata. Ogni paragrafo è uno "shottino" di ottimismo e vitalità, soprattutto per chi pensa di non avere tempo e modo di dedicarsi alle proprie passioni.


2) "L'insostenibile leggerezza dell'essere" di Milan Kundera


Non avevo mai avuto il coraggio di avvicinarmi a questo celebre romanzo perché il titolo altisonante mi intimidiva e mi faceva credere che non facesse per me. Invece mi sono dovuta ricredere. Un capolavoro, che contiene una delle più belle storie d'amore che abbia mai letto, incastonata in una cornice storica e geografica inusuale. A dispetto delle apparenze, scorre che è una meraviglia. Non voglio raccontarvi di più, dovete scoprirlo da soli come ho fatto io, che mi ci sono avvicinata senza sapere praticamente nulla della trama! ^^

3) Maestre d'amore, di Nadia Fusini


Nadia Fusini, insegnante, divulgatrice e saggista italiana che ammiro e seguo da tempo e che mi ha incantata con la biografia di Virginia Woolf "Possiedo la mia anima" (che non posso non raccomandare caldamente ai fan di Woolf) è tornata in libreria nel mese dell'amore con un saggio pubblicato da Einaudi sulle donne nelle opere di Shakespeare e il loro modo di vivere, appunto, l'amore. Illuminante e profonda come al solito, con uno stile eclettico e mai banale, mi ha fatto venire voglia di riprendere le opere del Bardo che ancora mi mancano, in particolare Antonio e Cleopatra. Alla splendida Regina d'Egitto infatti è dedicato uno dei capitoli più lunghi, belli e complessi di questo saggio che si legge velocemente per la brevità, ma si incide nel cuore, come le sue immortali protagoniste. Poi, come resistere a una copertina così? xD



4) Il senso del dolore. L'inverno del Commissario Ricciardi, di Maurizio De Giovanni

L'arrivo su Raiuno della trasposizione televisiva, un vero e proprio gioiello che, qualora non l'abbiate vista (l'ultima puntata è andata in onda lunedì scorso) vi consiglio di recuperare su Raiplay, mi ha spinta a riprendere i volumi che ancora mi mi mancavano della serie letteraria dedicata al mitico Commissario Ricciardi. Non sono una grande lettrice di gialli (anzi, non ne leggo praticamente mai) ma per De Giovanni, e in particolare per questa serie, faccio un'eccezione perché la componente del giallo passa in secondo piano a favore del romanzo storico: infatti questi romanzi, 12 in tutto (la serie è conclusa, almeno per il momento) sono ambientati nella Napoli degli anni '30, in pieno ventennio fascista, e De Giovanni dipinge colori, sapori e odori di quell'epoca della mia città in modo davvero mirabile. Sono tutti pubblicati da Einaudi e vi consiglio di iniziare dal primo in ordine cronologico, ovvero "Il senso del dolore. L'inverno del Commissario Ricciardi", perché anche se non è il migliore della serie vi introduce alle vicende e ai personaggi.


5) Una famiglia decaduta, di Nikolaj Leskov

Romanzo russo poco noto, pubblicato da Fazi qualche anno fa, mi è piaciuto con riserva. La narratrice, che resta un'anonima voce sullo sfondo, appartiene alla famiglia citata nel titolo e decide di raccontare la storia di sua nonna, donna volitiva e intraprendente della piccola nobiltà russa. Il romanzo non ha una vera e propria trama ma si presenta più come un insieme di aneddoti sulla nobildonna in questione e le persone che la circondavano quando era giovane. Ironico e leggero, sembra più un romanzo inglese che uno russo. Anche se si legge con piacere non saprei se consigliarlo: infatti l'assenza di una trama ben definita e, in un certo senso, di uno "scopo", lo rende un romanzo un po' "fine a sé stesso". Comunque mi ha fatto trascorrere ore piacevoli, e se volete leggere un romanzo russo non troppo impegnativo fa indubbiamente per voi.


L'angolo degli outsider

Sto cercando di uscire dalla mia comfort zone letteraria sconfinando in generi di cui non sono solita parlare sul blog: ma trattandosi di libri stupendi non posso non segnalarveli comunque! :D 


1) Andata e ritorno. San Domenico, la stella del vespro, di Davide Pedone


Il libro spirituale di febbraio è stato questo! Si tratta di una biografia dedicata a un santo a me molto caro, Domenico di Guzman, fondatore dell'Ordine dei Predicatori, conosciuti anche come Domenicani. Sono molto affezionata a quest'ordine religioso e non posso che raccomandare caldamente di conoscere meglio sia il Santo, grazie a questo splendido libro, sia l'intero, interessantissimo catalogo della casa editrice che lo ha pubblicato, ESD (Edizioni Studio Domenicano), il cui catalogo trovate qui.

Quanto al libro è pure su Amazon, a questo link


2) Una storia americana, di Francesco Costa

Questo mese oltre all'angolo spirituale c'è pure quello politico (che più opposto non potrebbe essere, ma ve l'ho detto, sto cercando di differenziare un po' le letture xD). Nello specifico, ho deciso di riprendere la politica americana studiata e amata all'università grazie a questo piacevole saggio che racconta, quasi sotto forma di romanzo, i fatti salienti della vita e della carriera politica del nuovo Presidente degli Stati Uniti Joe Biden e della Vicepresidente Kamala Harris. Illuminante e ottimista. 


A presto e buone letture di marzo :D 

mercoledì 3 febbraio 2021

Letture di Gennaio 2021

 Ciao a tutti! ^^


Voglio iniziare l'anno alla grande con il proposito di fare un resoconto mensile delle mie letture, ce la farò?? Si accettano scommesse xD Diciamo che per questo mese ce l'ho fatta! :D 

Eccovi quindi, in ordine di preferenza, i libri che ho letto a gennaio 2021:


1) La saga di Gosta Berling, di Selma Lagerlof


Selma Lagerlof era già da tempo una delle mie scrittrici preferite, e leggere il romanzo che l'ha consacrata come una delle voci preponderanti della letteratura nordica (ha anche vinto il Nobel per la Letteratura) non ha fatto che confermare la mia preferenza. Edito in italiano da Iperborea, come tutti i libri della scrittrice, si tratta di un romanzo piuttosto corposo (più di 500 pagine) ma che scorre con una rara piacevolezza grazie alla sua peculiare struttura. Infatti è un romanzo che procede attraverso racconti di varia lunghezza, che in parte portano avanti le vicissitudini del personaggio che dà al romanzo il suo titolo, il prete sconsacrato Gosta Berling, in parte introducono nuovi personaggi, che a volte ritornano in racconti successivi e a volte no. Ogni vicenda narrata è una perla: non solo per le stupende descrizioni paesaggistiche del Varmland, terra natale della scrittrice svedese, ma anche per il modo in cui l'autrice scandaglia l'animo umano, con rara perizia e intensità, pur mantenendo sempre un tono tra il leggendario e il fiabesco. Come affermato nella splendida postfazione, questo romanzo è davvero unico nel suo genere e avrebbe potuto inaugurare un vero e proprio genere letterario, cosa che  non avvenne perché il romanzo europeo di inizio '900 prese una piega piuttosto diversa... A me però non dispiace che conservi il fascino inimitabile dell'unicum letterario! 

Da leggere d'inverno, sotto una comoda coperta di pile <3 


2) Memorie di un giovane medico, di Bulgakov



Anche qui siamo davanti a un romanzo fatto di racconti, o meglio di episodi: anche qui l'ambientazione è cupa, invernale, nevosa. Siamo infatti nella Russia di inizio '900, e il nostro protagonista (alter ego dell'autore, che era anche medico oltre che scrittore) viene inviato fresco di studi a esercitare la professione nell'ospedale di una piccola cittadina sperduta. Solo, privo di qualsiasi aiuto a parte quello esiguo fornito dai propri libri universitari, il protagonista dovrà fronteggiare diversi casi medici, dai più semplici ai più disperati, e non da ultimo combattere contro l'ignoranza e la superstizione radicate nella gente del luogo. A metà tra il romanzo e il memoir, appassionante e intriso di ironia, è forse finora l'opera che ho preferito di Bulgakov. 

Consigliatissimo, ma non alle persone facilmente impressionabili, data la crudezza di alcune descrizioni.


3) Tolstoj, di Pietro Citati



In parte biografia, in parte saggio, in parte testo di critica letteraria: quest'opera di Citati è imprescindibile per conoscere meglio il grande Lev. Da leggere rigorosamente dopo Anna Karenina e Guerra e Pace, per comprenderli e analizzarli meglio grazie alla penna fatata di un esperto del grande scrittore russo.

Comunque ho scoperto di avere molti difetti in comune con Tolstoj, accidenti. Direi che avrei meritato anche qualche suo pregio, ma la vita è ingiusta xDD


4) Niente di nuovo sul fronte occidentale, di Erich Maria Remarque



Un romanzo di cui ho spesso sentito parlare ma che non mi decidevo mai a leggere per la mia ritrosia di fronte ai testi incentrati puramente sulla guerra. Questo poi tratta addirittura della Prima Guerra Mondiale, che ho sempre considerato meno interessante dal punto di vista degli spunti letterari offerti (soprattutto se paragonata alla ben più letterariamente prolifica Seconda Guerra Mondiale).  Che dire? Credo sia imprescindibile, non solo perché è scritto benissimo e ci offre uno spaccato prezioso del fenomeno che ha rovinato per sempre la gioventù della prima metà del '900, ma anche perché ci aiuta a ridimensionare ciò che stiamo vivendo oggi e a capire che i paragoni con la guerra sono del tutto inopportuni xD 

Consigliatissimo, ma solo se siete di ottimo umore e/o state vivendo un periodo tutto sommato piuttosto sereno della vostra vita.


L'angolo del fantasy

So che non sono i libri prediletti dalla maggior parte dei lettori del mio blog, ma tra le mie letture figura spesso anche una certa quota di libri fantasy, distopici o comunque di generi particolari, che ho deciso di segnalarvi comunque nel caso qualcuno fosse interessato a scoprirli :D 

In vista dell'uscita su Netflix, il 23 aprile, della serie tv tratta dai libri Grishaverse di Leigh Bardugo, a gennaio ho letto i primi due volumi (gli unici pubblicati finora da Mondadori) della trilogia da cui è tratta, ovvero Tenebre e ossa e Assedio e Tempesta.  Si tratta di libri fantasy originali e ben scritti: presentano qualche difettuccio tipico del genere young adult di cui fanno parte, ma nulla di grave, c'è molto di peggio in giro! 

Se vi piace il fantasy e sentite il bisogno di romanzi di pura evasione, questi possono essere la scelta giusta. 





L'angolo della spiritualità

Tra le mie letture figura sempre anche qualche libro spirituale/meditativo, che ho pensato di segnalarvi nel caso tra voi ci fosse qualcuno incuriosito e/o appassionato di questo genere :D

A gennaio 2021 in particolare ho letto "Il tesoro nascosto. Per un'arte della ricerca interiore" di Jose Tolentino Mendonca. Lui è entrato di volata nella top 10 dei miei autori spirituali preferiti: sono al suo terzo libro letto e non mi stanca mai! Peccato che credo non abbia scritto tantissimo. Ogni capitolo del libro presenta una diversa meditazione, e l'autore (che ha una cultura sconfinata) fa numerosi collegamenti tra i temi spirituali, gli scrittori, i romanzi e le opere d'arte. 



Consigliatissimo leggerne un capitolo prima di dormire, per rilassarsi e chiudere la giornata in serenità.


Buone letture di febbraio, a presto! :D 

giovedì 31 dicembre 2020

Il meglio del 2020 - categoria mista

Ciao a tutti! :D

Oggi, ultimo giorno del 2020, vi parlo di alcuni libri letti quest'anno che non sono riusciti a rientrare tra i 10 preferiti ma sono comunque meritevoli per diversi motivi ^^

L'arte della gioia, di Goliarda Sapienza




Per anni questo libro mi ha chiamata dagli scaffali, ma non avevo il coraggio di acquistarlo perchè qualcosa, nella trama, mi faceva temere che non fosse nelle mie corde: per fortuna poi ho deciso di mettermi alla prova, l'ho adorato! <3 Goliarda Sapienza è un'autrice peculiare, che una certa vena surreale e onirica mi fa accostare, pur con le dovute differenze, ad Anna Maria Ortese. 
Il romanzo è narrato in prima persona da Modesta, ragazza catanese di umilissime origini che, un po' per una serie di fortunate circostanze, un po' grazie al suo acume e all'intelligenza fuori dal comune, riuscirà a compiere una scalata sociale impensabile nella Sicilia della prima metà del '900. 
Libro a dir poco scandaloso per l'epoca in cui fu scritto, non mi meraviglia che sia stato rifiutato da tutte le case editrici, per poi veder la luce postumo solo nel 1998. Lo stile, talora un po'barocco e ridondante ma mai pesante, è pregno di "sicilianità", l'ho adorato! Così come ho amato la protagonista, da qualcuno definita una "Becky Sharp" italiana, che però a mio parere poco o nulla ha della consapevole malizia dell'eroina Thackeriana...per lei migliorare la propria condizione sociale non significa avere più soldi o potere, ma semplicemente conquistare la libertà, soprattutto intellettuale, negata alle classi meno abbienti di inizio '900. Interessanti gli echi del fascismo e della guerra che si avvertono tra una vicenda e l'altra della vita della protagonista.

L'isola di Arturo, di Elsa Morante


Romanzo di formazione peculiare e stupendo, non è rientrato per un soffio tra i dieci migliori, giusto perché pur essendomi piaciuto tantissimo non mi ha esattamente "presa al cuore", forse per un senso di estraneità e scarsa affinità che ho provato verso tutti i personaggi, e in particolare il protagonista. Tutto in questo romanzo è infatti eccessivo, portato a un parossismo estremo, complice una lingua in bilico tra arcaico e sperimentale che mi ha fatto desiderare di leggere altro di Elsa Morante, cosa che certamente farò nel 2021, dove già mi aspetta Menzogna e sortilegio.


Vista poi la peculiarità di quest'anno ho guardato più film e serie tv del solito. Eccovi le mie preferite (solo tra quelle tratte da libri o eventi storici)! ^^

The Great 




Il podio di evento cinematografico dell'anno spetta alla splendida serie The Great, disponibile in streaming su Starzplay, che ci mostra la giovinezza e i primi anni da Zarina di Caterina la Grande, moglie dello Zar Pietro III. La serie, che privilegia ritmo e sostanza all'accuratezza storica (pur senza tradire del tutto gli eventi e i personaggi), si muove come un'equilibrista tra il serio e il faceto: può capitare di imbattersi in una scena divertente e grottesca e il minuto dopo rabbrividire di raccapriccio. Come la sventurata protagonista, costretta a barcamenarsi tra una corte infida e un marito ridicolo e pericoloso a un tempo. Ad impreziosire il tutto, la sublime interpretazione di Elle Fanning e Nicholas Hoult. La ciliegina sulla torta è che il set della serie sia la nostra magnifica Reggia di Caserta <3 Non vedo l'ora che arrivi la seconda stagione. Questa serie è tra quelle che hanno salvato il mio 2020: come direbbero Pietro e Caterina: "Huzzah!"
Per approfondire la sua figura storica di Caterina consiglio la biografia di Carolly Erickson "La grande Caterina", davvero interessante e ben fatta.

Emma (2020)




Questo è stato il primo di una lunga serie di sventurati film che il lockdown ha declassato dal cinema allo streaming, e io ho deciso di vederlo il giorno stesso dell'uscita, a marzo, perché lo aspettavo con impazienza *_* La storia è ben nota a ogni appassionato di Jane Austen: Emma, bella intelligente e ricca, non desidera sposarsi, ma ama combinare matrimoni. E questo procurerà qualche piccolo disastro nella ridente cittadina di Highbury. Il valore aggiunto di questa pellicola è sicuramente la bravissima Anya Taylor-Joy, una Emma a dir poco perfetta. Ho apprezzato molto anche il tono leggermente farsesco, che credo si addica all'opera originale. Costumi e fotografia poi sono da urlo: insomma, è imperdibile! xD

David Copperfield (2020)




Ultimo film che ho visto al cinema nel 2020 giusto il giorno prima che venissero nuovamente chiusi i battenti a ottobre! Gli appassionati di Dickens certamente conosceranno la storia dell'orfano David, alter-ego dello stesso autore, che si fa strada nel mondo tra mille difficoltà e incontri con personaggi strampalati. Il fil è fedelissimo allo spirito del libro, anche se ne modifica leggermente gli eventi. Molto bravo il protagonista, Dev Patel (noto per film e serie bellissimi quali The Millionaire e Modern Love)
Da vedere!
Per quanto riguarda il libro, se non l'avete letto dovete recuperarlo assolutamente nel 2021, è imprescindibile. Io l'ho letto in edizione Bur e mi sono trovata molto bene.

Piccole Donne (2020)


Provo sentimenti contrastanti verso quest'ennesimo adattamento dell'opera più celebre di Louisa May Alcott: infatti, se da un lato mi è piaciuto molto e trovo abbia "svecchiato" un po' l'opera da un certo sostrato sentimentalista creatosi nel tempo, che secondo me poco aveva a che vedere con la freschezza originaria, dall'altro non se ne può veramente più di veder trasposte sempre le solite opere. Che qualcuno si decida a darci Piccoli Uomini e I ragazzi di Jo, please!
Saoirse Ronan e Thimotée Chalamet davvero perfetti per Jo e Laurie, questo lo devo ammettere. Finale a dir poco perfetto.
Per quanto riguarda il libro, io ho l'edizione Einaudi con tutti i 4 romanzi, e il mio preferito è I ragazzi di Jo.

La regina degli scacchi




Serie disponibile su Netflix, è tratta da un bellissimo romanzo di Walter Tavis che ho letto diversi anni fa e che sarà a breve nuovamente sui nostri scaffali grazie a Mondadori, dopo una lunga assenza. Liberamente ispirata alla vita di un celebre scacchista degli anni '60, La regina degli scacchi ci racconta la storia dell'orfana Beth Harmon, precoce genio degli scacchi. Detta così sembra una noia mortale, e invece convince e appassiona perfino chi, come me, non è mai riuscito a giocare nemmeno una partita. Sarà il magnetismo di Anya Taylor-Joy! Per me avrebbero potuto farne un film da due ore senza danneggiare troppo la storia, ma anche come serie e godibile e risulta tra le migliori dell'anno.


Ce ne sarebbero molte altre ma mi sono limitata a quelle storiche e/o tratte da libri! Da grande appassionata di fantasy, distopie ecc... ho letto e guardato molto anche di questo genere ma non so se siano prodotti che rientrano nei vostri gusti: se sì, fatemelo sapere e vi stilerò una lista di prodotti a tema da scoprire nel 2021! ^^

Che dire...addio 2020, a mai più rivederci xD Per l'anno nuovo personalmente non mi aspetto grandi cambiamenti (e da un lato è una cosa buona, indubbiamente xD) ma come al solito mi auguro e vi auguro una vagonata di letture stupende! ^^

Auguri a tutti <3 


mercoledì 30 dicembre 2020

Best in Brughiera 2020: 1° posto

 Hello everyone! :D 

Il 2020 è quasi finito, e oggi vi presento il libro che occupa il primo posto nella mia classifica!

Sì, so che abbiamo ancora un giorno, e infatti domani ci sarà una speciale puntata bonus con alcuni libri rimasti fuori classifica ma che ho comunque amato molto, e i migliori film/serie tv che ho visto :D Perciò domani, mentre preparate lenticchie e zampone, non perdete d'occhio il blog xD

Il libro che mi ha colpita di più quest'anno è Flatlandia, di Edwin A. Abbot!




Libro brevissimo e geniale, Flatlandia è quasi impossibile da descrivere, è un'esperienza mistica xD L'autore immagina un mondo bidimensionale e lo descrive in modo minuzioso e incredibilmente affascinante, al punto da farti credere che esista davvero. Poi, in questo mondo così lineare ed equilibrato, a un certo punto irrompe l'ignoto: un essere tridimensionale. Allora il bidimensionale e incredulo protagonista si troverà davanti a un bivio: gli converrà credere all'esistenza di una terza dimensione e parlarne agli altri, rischiando di essere creduto pazzo?

Piccola ma importantissima metafora della cultura, della fede, della vita e del pensiero, è un'opera incredibile, soprattutto se consideriamo che è stata scritta da un religioso del 1800. Incredibile a dirsi, è perfino femminista xD

Consigliatissimo <3 


A domani, saluteremo il 2020 (finalmente xD) con il giorno bonus! ^^

martedì 29 dicembre 2020

Best in Brughiera 2020: 2° posto

 Ciao a tutti! :D

Siamo ormai quasi alla fine della classifica, e devo dire di essere stata molto indecisa sull'ordine da assegnare a questi ultimi due libri: secondo me sono entrambi capolavori, ma sono davvero molto diversi l'uno dall'altro. Alla fine ho seguito l'istinto, però sappiate che questo romanzo, pur trovandosi al secondo posto, ha sfiorato il podio per un soffio xDD

Si tratta di Guerra e pace, del grande Lev Tolstoj <3 



Non avrò la presunzione di recensire Guerra e Pace, mi mancano proprio gli strumenti culturali per farlo xD Ma vi dirò cosa ha significato per me: è stato praticamente il romanzo simbolo di quest'anno! Avevo provato a leggerlo diverse volte senza mai riuscirci, poi l'ho iniziato a Bergamo in pieno lockdown e l'ho finito a Bologna, dove sono stata trasferita per lavoro a giugno. Per me è la metafora del 2020, i cui primi sei mesi per me sono stati di guerra, i secondi sei di pace! ^^ 

Se vi spaventa la mole, avete ragione: è davvero un romanzo mastodontico xD Ma vi assicuro che, soprattutto se scegliete l'edizione giusta (quella Einaudi credo sia tra le migliori in circolazione) scorre che è una meraviglia (sì, perfino le parti dedicate alla guerra xD)


A domani, con il libro a cui, con molta indecisione, ho assegnato il primo posto ^^

lunedì 28 dicembre 2020

Best in Brughiera 2020: 4° posto

 Ciao a tutti! ^^ 


Il romanzo che si piazza al quarto posto della mia classifica non era apparso in lista perché su Facebook avevo inserito direttamente il link alla recensione, che è molto recente.

Ve lo lascio anche qui, nel caso ve la siate persa :D 


http://www.librinellabrughiera.com/2020/11/larchitettrice-di-melania-mazzucco.html?m=1