sabato 1 settembre 2018

"Jane di Lantern Hill", di Lucy Maud Montgomery

Ciao a tutti! :D

So che le mie recensioni arrivano ormai con il contagocce ma portate pazienza, quest'anno è stato burrascoso e le letture e il blog ne hanno un po' risentito, ma mi rimetterò in carreggiata! :DD
Non c'è modo migliore, per salutare le vacanze estive del 2018, che recensire un libro che parla, appunto, di una magica vacanza che cambia per sempre la vita di una ragazzina: il libro in questione è Jane di Lantern Hill, una delle ultime perle di Lucy Maud Montgomery tradotte in italiano! <3 


Pubblicato per la prima volta in italiano dalla casa editrice Jo March (che l'ha scelto per inaugurare "Plumfield", una nuova collana dedicata ai lettori più giovani), e impreziosito dall'impeccabile traduzione di Elisabetta Parri, Jane di Lantern Hill fa parte appunto della produzione di Lucy Maud Montgomery dedicata ai ragazzi, ma come ogni libro per ragazzi che si rispetti è godibilissimo anche per gli adulti. 
La protagonista, Jane Victoria, è una bambina che non ha una vita facile: non ha mai conosciuto suo padre, che crede morto, e la sua vivacità è continuamente frenata dall'ambiente ostile e rigido in cui vive a causa della nonna, che non fa mancare nulla a lei e a sua madre ma ama solo quest'ultima. 
Poi un giorno, la sorpresa: suo padre è ancora vivo e desidera che Jane vada a trascorrere le vacanze da lui sull'Isola del Principe Edoardo. Per Jane separarsi dalla madre e recarsi in un luogo sconosciuto da un padre di cui neppure sospettava l'esistenza non è facile...ma quella vacanza cambierà per sempre la sua vita.
Un romanzo davvero piacevole! Lo sfondo lussureggiante dell'isola del Principe Edoardo, che i lettori di Lucy Maud Montgomery già conoscono e amano avendola vista attraverso gli occhi di Anne Shirley, è un vero e proprio co-protagonista delle vicende. E che dire del padre di Jane? Credo sia lui il vero protagonista: è un personaggio davvero originale e ben riuscito, e certi suoi discorsi sono di un lirismo incantevole e di una disarmante attualità:
"Lo stolto dà sfogo a tutto il suo malanimo" (Proverbi 29,11). I Proverbi sono più duri con gli stolti che con chiunque altro, Jane...e a ragione. Tutti i problemi del mondo derivano dagli stolti, non dai malvagi".
La protagonista Jane non mi ha colpita in modo particolare, ma me lo aspettavo: sono troppo affezionata ad Anne Shirley, la bambina più famosa dell'autrice, e un personaggio come Anne è difficile da eguagliare.
Insomma, anche se non regge il confronto con la serie di Anne di Tetti Verdi né con il meraviglioso Il castello blu (che ho letteralmente adorato! Trovate la mia recensione qui, nel caso ve la foste persa :)) ), ma è una tappa immancabile nella personale riscoperta di un'autrice delicata ma a suo modo sovversiva, tutta da approfondire!

Titolo: Jane di Lantern Hill
Autrice: Lucy Maud Montgomery
Casa editrice: Jo March
N. pagine: 247
Prezzo: 14 euro

A presto :))

5 commenti:

  1. Cara Carmela, grazie per la tua gentilezza. Sei sempre tanto cara… Io personalmente non ho ancora capito quale tra i vari romanzi da me tradotti di Maud sia il mio preferito. Li ho adorati tutti per motivi diversi. Jane lo trovo particolarmente gioioso e rasserenante, sebbene tocchi temi a dir poco scomodi. Del resto Montgomery è unica, e con il suo lirismo e la sua delicatezza sfugge la crudezza di molti autori moderni anche quando affronta argomenti come la morte, l'amore negato etc. Una Dea della letteratura, secondo me. Il padre è anche a mio avviso il personaggio più bello di questo romanzo, ma personalmente ho amato molto Jane; sia la fragile Jane-Victoria della prima metà che la più volitiva Jane di Lantern Hill. Anne non l'ho mai letta, se non nei primi capitoli. Poi mi sono sempre fermata; preferisco non essere condizionata nel mio giudizio sulle altre eroine ancora da scoprire. Per ora, il personaggio che più sento mio è Pat di Silver Bush. Mi somiglia molto sia come carattere che come priorità di vita ed è per questo che ho trovato particolarmente emozionante tradurre quel romanzo. Personalmente, devo ancora trovare un’opera di Montgomery che mi deluda o che mi sembri meno che straordinaria! Grazie ancora per la tua recensione e il tuo prezioso contributo. Elisabetta

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    1. Ciao!! <3 Grazie per le tue splendide traduzioni, senza le quali tanti lettori sarebbero orfani di un'autrice straordinaria *_* A me purtroppo mancano ancora molte sue opere, o perché non tradotte o perché attualmente irreperibili...tu oltre a Jane e Il castello blu hai tradotto altro? *_* Fammi sapere, non voglio perdermi niente!! Jane non è un brutto personaggio ma forse non mi ha colpita in modo particolare perché faccio troppo il confronto con la bambina più famosa dell'autrice, Anne appunto, che ha una personalità più spiccata e spumeggiante. Ti consiglio di riprendere la serie di Anne, è davvero ricca di spunti interessanti <3 Grazie a te, e ancora tantissimi complimenti!!

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  2. A Torino, oltre a presentare Jane, Lorenza e Valeria hanno annunciato l'imminente uscita di Pat di Silver Bush, che, nemmeno a dirlo, ho amato alla follia! Paesaggi e personaggi indimenticabili, credimi! Un romanzo dal fortissimo impatto emotivo. Pat, in realtà, è una creatura dolce, molto legata alla famiglia e alla sua casa. Detesta i cambiamenti e ama circondarsi di amore e affetti. Non ha la verve della seconda Valancy né la fantasia di Anne, ma è indimenticabile. La storia di Anne la conosco molto bene, avendo visto di recente tutto l'anime con le mie bambine e la adoro. Ho tutti romanzi in inglese, ho Anne di Tetti Verdi di De Luca e ho letto qua e là qualche estratto, ma mi dedicherò a lei più avanti, per i motivi che ti ho già detto. Non voglio essere condizionata dal suo personaggio più conosciuto, mentre mi dedico ai suoi inediti. Non trovo affatto che i romanzi di Montgomery dopo gli anni '30 abbiano perso smalto. Per me sono straordinari. Dei veri capolavori! Il Castello Blu è dolce, poetico, lirico, mai stucchevole, almeno per me che adoro il romanticismo privo di inutili sentimentalismi. Jane è solare e commovente; un’opera incredibilmente matura. Mi trovo spesso a rimpiangere che Maud sia morta prima di scriverne il seguito e non solo per questo... Chissà quanti altri tesori ci avrebbe lasciato… Per il “dopo Pat”, non posso fare anticipazioni. Per questo ci sono Lorenza e Valeria, per fortuna! 
    Ancora grazie mille, Carmela, per questo spazio prezioso... Elisabetta

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  4. Aspettavo la tua opinione, e alla fine è arrivata! ;)
    Ti dirò, per anni ho guardato la Montgomery con un certo... come dire... sospetto: a suo tempo seguivo Anna dai capelli rossi, come credo buona parte delle (ex) bambine della nostra generazione, ma non è mai stata la mia serie preferita: un tantino troppo sdolcinata per i miei gusti, e così non mi sono mai decisa a leggere i romanzi. Tuttavia, dopo Il Castello Blu ed un paio di racconti natalizi, il mio interesse per la Montgomery è aumentato sensibilmente ed ora sono piuttosto curiosa di approfondire la sua conoscenza. In questo caso particolare temevo si trattasse un po' troppo di una lettura specifica per i più piccoli (come talvolta accade con i libri pensati appositamente per i bambini) e quindi non abbastanza interessante, ma quanto dici mi rassicura molto.
    Perciò, Jane di Lantern Hill va ad aggiungersi alla già lunghissima lista delle letture in cui, un giorno - si spera non troppo lontano - dovrò cimentarmi.
    Buona domenica! ;)

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